CAPITOLO II.

„ Se nel tirare a segno è sì perfetto,

„ All'erta! disse il Re. Non me la sento

„ D'aspettar che gli venga un dì il talento

„ Di far bersaglio ai dardi il nostro petto. „

_William Bell._

Nella mattina successiva, l'ufiziale di giustizia, di cui vedemmo

essere tornata vana l'autorità per impedire la celebrazione de'

funerali, si trasferì, senza perder tempo, alla casa del lord

Cancelliere per ragguagliarlo de' motivi, pe' quali egli non potè

eseguire la commissione statagli affidata.

In quell'ora, il nostro uomo di Stato era nella vasta sala che servì

un giorno ai conviti nel castello di Ravenswood, e divenutane, sotto

il nuovo proprietario, biblioteca. Gli stemmi feudali dell'antico

signore vedeansi tuttavia scolpiti sulla soffitta e sui fregi di essa,

che erano di castagno di Spagna, e dipinti sulle lastre delle

finestre, per traverso alle quali il sole levandosi vibrava i raggi

contro i lunghi ordini delle assi della scanzia che inarcavansi sotto

il peso delle collezioni di codici e di comenti intorno alle leggi; a

questi si univano alcune storie scritte per mano di frati; e

consisteva in esse la parte più copiosa e apprezzata della biblioteca

di uno storico scozzese: sulla grande tavola a cui stava seduto

scorgeasi un affastellato miscuglio di lettere, di istanze, di

rapporti, nell'esame de' quali le delizie e le molestie della vita di

ser Guglielmo Asthon erano poste.

Di grave ed anche nobile fisonomia, avea contegno quale addicevasi ad

uomo insignito di una fra le più rilevanti cariche dello Stato, talchè

i suoi difetti a primo aspetto non apparivano. Facea mestieri ad un

estraneo l'avere seco lui un colloquio, e lungo, ed intrinseco, e

sopra argomenti incalzanti che immediatamente ferissero personali

interessi, per discoprire quanto ei fosse vacillante ed incerto nelle

sue deliberazioni, irresoluto nelle massime: quanto pauroso sempre di

mancar di prudenza e riguardi: quanto dissimulato per principio

d'orgoglio, ed anche di politica, perchè sapendo in propria coscienza

come si lasciasse spesse volte vincere da motivi che non dovrebbero

essere ad un magistrato di verun peso, avea continuo timore che gli

altri se ne accorgessero.

Ascoltò, dando a dividere il massimo sangue freddo, l'esagerata

narrazione che il messo di giudicatura gli fece sulla scena accaduta

in ordine alle esequie di lord Ravenswood e al disprezzo che mostrato

erasi per l'autorità del gran Cancelliere, e per quella della Chiesa e

dello Stato. Ma non parve che molto il commovesse un tale racconto, e

nemmeno, comunque con tutta fedeltà ripetute, le espressioni

ingiuriose e minaccevoli contro la persona del gran Cancelliere, usate

dal giovine Edgardo e da alcuni amici di questo. Serbò la medesima

tranquillità, quando questo ministro gli ridisse tutto ciò che avea

potuto raccogliere sulla natura de' brindisi fatti durante il convito,

e de' patti di lega che lo terminarono. Ciò non pertanto notò

esattamente tutte le ascoltate cose, non dimenticando farsi indicare i

nomi di tutti coloro che avrebbero potuto utilmente essere citati per

testimonj, sempre che egli avesse trovato opportuno il tener dietro a

questa bisogna. Rimandò poscia il delatore, rimanendo pago in suo

animo di trovarsi fin d'allora padrone e del poco retaggio che restava

al giovine Ravenswood, e, all'uopo, della libertà del medesimo.

Partito costui, il lord Cancelliere si stette per alcuni istanti

immerso in profonde meditazioni. Levandosi poi d'improvviso,

incominciò a far grandi passi lungo la sala com'uomo in procinto di

prendere serie risoluzioni. „ Il giovine Ravenswood è mio! finalmente

egli disse: è mio! mi si è dato fra le mani, e converrà che il ramo

pieghi, o si rompa. Oh! non ho mica dimenticato con quale ostinazione

ferma e continua il padre di costui mi abbia disputato palmo a palmo

il terreno dinanzi a tutti i tribunali di Scozia. Non ho mica

dimenticato con quale arroganza disdegnò tutti i partiti

d'accomodamento che gli feci, o come tentasse di rovinarmi nella

riputazione, quando vide che, in via giuridica, io stava dietro a una

torre. Questo figlio rimasto dopo di lui, questo giovine Edgardo,

questo pazzo insensato ha fatto naufragio prima di uscire del porto.

Convien dunque impedire che qualche ritorno di grosso fiotto non lo

aiuti a rimettersi in mare. Sì; la scenetta accaduta, purchè la si

dipinga come va agli occhi del Consiglio privato, può essere definita

un atto di sommossa, di vera ribellione contro le autorità civili ed

ecclesiastiche. Può multarsi con forte ammenda chi ne è stato il capo;

vi è anche luogo a farlo custodire nella rocca di Edimburgo, o nel

castello di Blackness. Chi sa che sopra qualcuna delle espressioni

sfuggitegli non si potesse anche fondare un'accusa di alto

tradimento?...... Però, Dio mi guardi dallo spingere le cose sì in là!

No, non ne farò nulla; voglio rispettare i suoi giorni, quando anche

fossero nelle mie mani......... ma, pensiamoci anche un momento;

s'egli vive, e se gli affari pubblici prendessero mai un andamento

diverso, che cosa succederebbe? Non potrei io trovarmi alla necessità

di restituire..... o fors'anche essere vittima della sua vendetta? Già

so che il vecchio Ravenswood era giunto a farsi promettere protezione

dal marchese di Athol; ed ecco adesso il figlio, che, solo e con

quella tenuissima prevalenza che ha, cerca suscitarmi contro una

fazione. Oh! non v'ha dubbio; se costui vivesse sarebbe uno stromento

opportunissimo nelle mani di coloro che vorrebbero un cambiamento

politico di amministrazione. „

Agitato da queste idee il politico mestatore, e cercando persuadere a

se stesso che era necessario alla propria sicurezza e a quella de'

suoi amici l'approfittarsi, per perdere il giovine Ravenswood,

dell'occasione dallo stesso giovine somministratagli, corse al suo

studio, e si accinse a comporre il rapporto con cui doveano essere

notificati al Consiglio tutti gl'inconvenienti accaduti alle esequie

di lord Ravenswood. Ei sapea che il fatto di sua natura accenderebbe

di sdegno i suoi colleghi nel Consiglio, e sperava che essendo odiosi

ai medesimi anche i nomi degli altri colpevoli, si sarebbero risoluti

a dare un esempio sul figlio del morto Ravenswood, almeno _in

terrorem_.

Gli era d'uopo ciò non pertanto usar di molta accortezza nella scelta

delle espressioni, affinchè la reità degli accusati apparisse con

evidenza agli occhi di ognuno, senza che paresse il suo rapporto una

formale denunzia; la qual cosa potea rendere sospette ed odiose le

asserzioni di ser Guglielmo Asthon, antico antagonista del padre di

Edgardo. Intanto che in questo suo componimento s'infervorava cercando

accuratamente i termini più acconci a diffamare, salvo le indicate

cautele, il povero Edgardo gli accadde, nel meditare una frase, di

alzare gli occhi verso gli stemmi della famiglia, contro l'erede della

quale stava allora arrotando il ferro della legge. Già abbiam detto

poc'anzi che questi stemmi erano scolpiti in molte parti della

soffitta di quella sala. Presentavano essi una testa di bue nero colla

impresa: _Aspetto il momento_. Il motivo per cui la famiglia di

Ravenswood adottò questa impresa è singolare sì, che merita quivi

esser narrato, anche per la corrispondenza direttissima che esso aveva

colle attuali meditazioni del lord Cancelliere.

Una tradizione generalmente ammessa volea che un certo Malisio di

Ravenswood, a cui un possente usurpatore avea tolto il castello e i

dominj, fosse stato costretto per qualche tempo a lasciargli godere in

pace i frutti del suo ladroneccio. Finalmente, un giorno in cui il

padrone intruso doveva celebrare splendida festa entro il castello,

Ravenswood trovò modo d'introdurvisi con un picciolo drappello di

amici valorosi e fedeli, cosa riuscitagli tanto più agevole attesa la

confusione che regnava allora per ogni banda. Tardando le vivande a

comparir sulla mensa, l'usurpatore ne rimproverò i servi ordinando che

s'imbandisse sull'istante: „ Aspetto il momento „ sclamò Ravenswood

mescolatosi coi convitati, e nel momento medesimo gettò sulla tavola

una testa di bue nero, simbolo di morte a que' giorni tra gli

Scozzesi. Essendo queste parole il segnale inteso tra i congiurati,

sguainò ciascun d'essi le sciabole, e uccisi e l'usurpatore, e tutti

coloro che ne vollero prendere la difesa, restituirono l'antico

possessore ne' suoi dominj. O fossevi in questo avvenimento, allora

notissimo, e spesse volte ripetuto, qualche cosa che metteva in

agitazione la coscienza di ser Guglielmo, o per qual altra ragione non

sapremmo assegnare, certamente ei si alzò d'improvviso, e chiuso

accuratamente nella sua cartella e quel poco di scritto che avea

composto, e le note che preso avea poco prima, uscì della biblioteca

con intenzione di passeggiare, come uomo che volesse nuovamente

raccogliere le idee, e meditare sulle conseguenze dell'atto che

divisava, per non dover poi pentirsene troppo tardi.

Attraversando una grande anticamera, ser Guglielmo Asthon udì i tuoni

del liuto che la figlia di lui arpeggiava. L'armonia ne produce doppio

diletto e un sentimento misto di sorpresa, tutte le volte che la

persona per opera di cui si fa udire, non è ai nostri occhi visibile;

e ne rimembra allora il concento degli augelletti nascosti fra i rami

di folta boscaglia. Comunque il cancelliere non fosse avvezzo ad

aprire il cuore a commozioni così semplici e naturali, era però uomo e

padre; onde si fermò ascoltando la figlia sua che adattava collo

stromento e colla voce alla musica di una antica ballata le seguenti

parole:

„ Ad inviti lusinghieri

Cedi parco e con cautela.

Temi il tosco che si cela

Entro il nappo de' piaceri.

Quando i re snudan lo stocco

Resta in casa, fa l'allocco.

Come tuoi, gli altrui contenti

Mira in pace, e di lor godi.

Periglioso suon di lodi

La ragion non t'addormenti.

Di timor scarso e d'affanni,

Sfida allor la morte e gli anni. „

Appena la figlia del lord Cancelliere si stette dal canto, egli entrò

nella stanza della medesima. Le parole che ella avea scelte sembravano

fatte all'uopo di dipingere l'indole stessa della cantante; perchè i

lineamenti di Lucia Asthon, vezzosi, ma alquanto infantili, erano i

più convenevoli ad esprimere la pace dell'animo, la serenità e

l'indifferenza ai vani piaceri delle società rumorose. I suoi capelli

di un bel color biondo, vedeansi bipartiti sopra una fronte splendida

per bianchezza; e tutte le esterne forme della donzella indicavano

soavità e straordinaria timidezza, che somme erano in lei. L'avvenenza

di lei apparteneva a quella onde ammiriamo le Madonne di Rafaello; e

le qualità morali da noi indicate le derivavano forse da gracil salute

e dall'uso di convivere con persone di indole altera, imperiosa, e

soggette ad impeti che ella era ben lontana dal provare in se stessa.

Non quindi credasi che la passiva tranquillità di Lucia fosse

l'effetto di un'anima indifferente, o sorda alle voci della passione.

Lucia Asthon avea non so che di romanzesco nelle sue inclinazioni e

nei suoi sentimenti; onde secondandone l'impulso, dilettavasi di

leggere in segreto quelle antiche storie cavalleresche, ove trovansi

così luminosi esempli d'inalterabile affetto e di servitù prestata

senza limiti all'amore; nè di tali studj la faceano schifa le

inverisimiglianze e gli avvenimenti soprannaturali di cui cotesti

racconti si veggono sparsi, e può dirsi che la immaginazione della

giovine fabbricava castelli in aria in mezzo ai dominj della magia. Ma

solamente in segreto, il dicemmo, abbandonavasi a tal sua inclinazione

favorita; ed ora nella solitudine del suo appartamento, ora nel

silenzio d'ameno boschetto, che ella chiamava il suo giardino,

distribuiva premj al vincitor di un torneo, animava coll'influsso de'

suoi sguardi i combattenti, errava in compagnia di Una per mezzo ai

deserti, e credeva essere ella in persona la ingenua e nobil Miranda

nell'isola delle Maraviglie o degl'Incanti.

Ma nelle sue corrispondenze reali col nostro mondo, Lucia riceveva

facilmente gli impulsi dal premeditato volere di quelli che le stavano

intorno: indifferente per lo più all'alternativa delle cose, non

nasceva in lei nemmen l'idea di resistere. Nè spiacevale di trovare

nell'opinione dei suoi genitori, un motivo per risolversi; motivo che

forse avrebbe cercato invano nel proprio cuore. Ciascuno de' nostri

leggitori può avere osservato, in qualche famiglia di sua conoscenza,

alcuna di tali persone, mansuete e pieghevoli per indole, che

trovandosi fra individui d'indole inflessibile ed impetuosa, si

lasciano condurre dalla volontà altrui, non pensando ad opporsi, più

del fiore alla corrente ove è caduto. Accade per l'ordinario che le

persone fornite d'indole cotanto docile ed arrendevole, e avvezze a

seguire senza querelarsi il cammino che viene loro additato, si

acquistino la tenerezza di coloro cui mostrano sagrificare le proprie

inclinazioni, benchè tal sagrifizio non costi ad esse nè molestia, nè

sforzo.

Tanto rispetto a Lucia Asthon era avvenuto. Il padre di lei, ad onta

della sua politica, della sua prudenza, e de' suoi fini affatto

mondani, provava per essa un affetto cotanto forte, che, quasi per

sorpresa, eccitavagli straordinarie commozioni nell'animo. Il fratello

primogenito che nel correre le vie dell'ambizione si prefiggea mire

ancor più orgogliose che il padre suo, amava parimente con tenerezza

la propria sorella; e benchè militare e dedito a secondar tutte le

proprie passioni, la anteponeva all'uopo ai passatempi, alle cure del

fasto, agli onori. Anche il più giovine dei fratelli, benchè in quella

età non avesse volto l'animo che ad inezie fanciullesche, la volea

confidente di ogni suo desiderio, di ogni sua angustia, de' suoi buoni

successi nelle dispute che avea col suo mentore o cogli altri maestri;

e Lucia dal canto suo ascoltava pazientemente, e mostrandone persin

vaghezza, tutte queste particolarità, come se cose inconcludenti non

fossero. Sapea di far piacere con tal contegno ad Enrico, e ciò

bastava perchè ne provasse piacere ella stessa.

La sola madre di Lucia non avea per essa quell'affetto singolare e

dominante che tutti gli altri della famiglia davano a divedere. Ella

riguardava la pusillanimità (che così la dicea) della figlia, come una

prova del men nobile sangue del padre che nelle vene della medesima

prevalea, usando nomarla per derisione la pastorella di Lammermoor.

Parea nondimeno cosa impossibile il non sentire inclinazione verso una

creatura così docile e manierosa; ma lady Asthon preferiva il

primogenito, erede in gran parte dell'indole di lei ambiziosa ed

altera, ad una figlia, la cui ineffabile piacevolezza, per picciolezza

d'animo dall'ingiusta madre venia definita. Questa parzialità a favore

del primogenito aveva ancora un'altra origine nel nome dell'avo

materno, che gli era stato imposto contro l'uso delle grandi famiglie

della Scozia.

„ Il mio Sholto, soleva dire costei, serberà senza macchia l'onore

della famiglia materna e procurerà lustro a quella del padre; la

povera Lucia non è fatta nè per la Corte, nè pel gran mondo; sarà

ventura per lei, se le tocca in marito un gentiluomo campagnuolo,

abbastanza ricco per non lasciarla mancare di cosa veruna, e che non

le dia motivi di piangere, se non fosse per timor panico che lo sposo

si rompesse il collo andando a caccia della volpe. Non con questi

principj si è innalzata la nostra casa; non con questi può conservarsi

nell'antico splendore e salire anche a maggiore altezza: la dignità

del lord Cancelliere è cosa affatto nuova per mio marito; tanto più fa

di mestieri il provare che questo peso a noi non par tale, che siamo

degni d'un grado così sublime, e che sappiamo farne valere tutte le

prerogative. Gli uomini s'inchinano per abito, per una specie di

deferenza ereditaria innanzi ad un magistrato splendente per lunga

serie di antenati; ma cammineranno colla testa alta passandoci da

fianco, se non gli avvezziamo a prostrarsi. Una giovine nata per

vivere in una fattoria di campagna, o in un chiostro, non è quanto

vuolsi a riscotere un rispetto tributato con ripugnanza: e poi che il

Cielo di tre figlie che avevamo, ci ha lasciata solamente Lucia, dovea

infonderle un animo degno del posto che ella avrebbe potuto occupare

in mezzo della società. Saran paghi i miei voti, se potrò vederla

moglie di un uomo che non abbia nè più energia, nè più ambizione di

lei. „

Così ragionava una madre, ad avviso della quale le prerogative del

cuore, e la speranza della felicità domestica de' suoi figli, erano un

nulla a petto del grado e della grandezza cui poteano aspirare; ma

simile in ciò a molt'altri genitori che aveano sortito dalla natura

questo impetuoso ed impaziente carattere, ella s'ingannava

nell'attribuire alla propria figlia il carattere di una estrema

indifferenza. Lucia nudriva il germe di quelle passioni, che crescendo

qualche volta in una notte, come la zucca del Profeta, ne rendono

attoniti per la lor forza e vigoria subitanea. Quella specie di apatia

che sembrava dominar nel cuore di questa giovane; derivava dal non

essersi offerto ad essa alcun oggetto capace di inspirarle commozioni.

In una guisa dolce e uniforme avea sino allora trascorsa la vita; e

lei felice se questo placido corso non si fosse rassomigliato a quello

di un fiume le cui acque, tranquille sulle prime, si precipitano

spumeggianti dall'altezza di una cateratta insino al fondo di una

voragine!

„ Dunque, mia cara Lucia, le disse il padre entrando nella stanza,

quando ella ebbe terminato di cantare, il poeta filosofo che ha

composti questi versi, v'insegna a disprezzare il mondo prima di

averlo potuto conoscere? É troppo presto; ma forse voi non siete in

ciò diversa dalla maggior parte delle giovinette che ostentano

indifferenza pei piaceri del mondo, sintanto che qualche gentil

cavaliere le invogli di parteciparne in sua compagnia. „

La donzella, fattasi rossa, assicurò il padre di avere scelta a

ventura quella canzone, nè potersene dedurre veruna conseguenza sul

modo suo di pensare. Indi il padre avendole chiesto se volea secolui

passeggiare, ella abbandonando lo stromento, si preparò a seguitarlo.

Un grande parco ombreggiato da belle piante mostravasi su quella parte

di montagna situata dietro al castello, che, giacente, come dicemmo,

in una gola, parea quivi fabbricato, perchè ne fosse meglio munito

l'ingresso. Quivi il padre e la figlia tenendosi per braccio, si

diportavano lungo un bel viale d'olmi, i cui rami superni

incrocicchiandosi scambievolmente, offerivano un rezzo sotto cui

ripararsi dai raggi del sole, e d'onde era piacevole il vedere di

tempo in tempo saltellar leggieri i caprioli e le damme. Le pesanti

faccende giornaliere di ser Guglielmo Asthon non avendo scemato a'

suoi occhi il vezzo delle bellezze della natura, ei stava additando

alla figlia alcuni bei punti di vista che scorgeansi per mezzo alle

brecce della boscaglia, allorquando li raggiunse il boscaiuolo, che

coll'archibuso in sulla spalla, e tenendo un cane al guinzaglio,

avviavasi ad un sentiero per cui si arrivava alla parte più folta

della foresta.

„ Ebbene, Normanno, si volse ad esso il padrone, voi v'incamminate ora

per procurare qualche buona salvaggina alla nostra mensa? „

„ Questo appunto era il mio disegno. Vostro Onore desidera di esser

presente alla caccia? „

„ No, no „ rispose ser Guglielmo dopo aver volta un'occhiata alla

figlia, cui la sola idea di veder morto un capriuolo facea

impallidire, e che nondimeno, se il padre le avesse mostrato desiderio

di seguire Normanno, non avrebbe forse manifestato ripugnanza veruna.

Il boscaiuolo fece un moto molto simile allo stringersi nelle spalle.

„ Là è davvero una cosa che scoraggia, il servir padroni che non amano

di assistere alla caccia. Spero che il signor Sholto non tarderà a

ritornare, e allora troverò con chi barattare parola; perchè, quanto

al sig. Enrico, è ben vero che vorrebbe far la vita ne' boschi dalla

mattina alla sera; ma gli stan sempre attorno con quel benedetto

latino, sicchè può dirsi un giovine perduto; non diventerà mai quel

che si dice un uomo. Oh! la cosa non andava così ai tempi del defunto

lord Ravenswood; tutta la casa era sossopra quando si dovea ammazzare

una damma; il Lord seguiva i cacciatori; atterrato l'animale, gli si

presentava il coltello da caccia, e non dava mai meno d'un dollaro per

ricompensa. Oh! in questo genere ha il suo gran merito anche Edgardo

Ravenswood, quel che chiamano il sere di Ravenswood; sfido chi mi

trovi il miglior cacciatore di lui nel paese, e povero quel cervo

ch'ei si prefigge atterrare! Ma pur troppo da questa parte di montagna

non si sa più che cosa sia caccia. „

Nè l'argomento, nè lo stile di tale arringa erano fatti per dar gusto

al lord Cancelliere; il quale dovette comprendere che il boscaiuolo

quasi apertamente lo disprezzava, e gli facea un delitto di non

dilettarsi della caccia; diletto che, in quei tempi e in quella

contrada, consideravasi come naturale, e presso che indispensabile ad

ogni vero gentiluomo. Ma il boscaiuolo in capo, essendo persona tenuta

in certo conto, e godendo in tutti i castelli il privilegio di una tal

qual franchezza di parlare, ser Guglielmo non fece altra cosa che

sorridere rispondendo che in quel giorno dovea pensare ad affari,

diversi assai dalla caccia. Nondimeno, traendo fuori la borsa, regalò

a titolo d'incoraggiamento un dollaro al suo boscaiuolo. Lo scaltro,

nel prenderlo, diè a divedere quell'aria con cui il cameriere d'un

grande albergo riceve da un uom di provincia una mancia doppia di

quella che avea sperato; vale a dire, con un sorriso in cui

scorgeansi, la soddisfazione pel dono ricevuto, e il dileggio alla

stupidezza del donatore.

„ Vostro Onore non sa il viver del mondo, gli disse; quando si è mai

veduto pagare il servigio prima di averlo ricevuto? Come vi

regolereste adesso se mi sfuggisse il cervo, dopo aver buscata la

mancia? „

„ Suppongo, rispose sorridendo il Cancelliere, che non m'intendereste,

e perderei il fiato, se volessi parlarvi della _conditio indebiti_. „

„ No, in coscienza che non intenderei; sarà, non ne dubito, qualche

frase legale; ma

Al mondo non v'è re, per quanto vaglia,

Che sappia cavar sangue a una muraglia.

Vostro Onore conosce il proverbio. Però io sarò giusto con voi, e se

il fucile fa fuoco, e se la polvere è buona, vi porterò un pezzo di

salvaggina che avrà il lardo alto due pollici sulle coste. „

Intanto che il boscaiuolo si allontanava, il padrone lo richiamò,

chiedendogli se veramente il sere di Ravenswood fosse così bravo e

buon cacciatore come veniva decantato.

„ Se è bravo! rispose Normanno, non ve l'ho detto? Poi, ascoltatemi. Io

era nel bosco di Tyningham, un dì che il vecchio lord Ravenswood

andava alla caccia; avea fatto uscire un cervo di tre anni che egli

credeva già sfinito, quando l'animale arrabbiato si rivoltò

correndogli addosso, e l'avrebbe, penso, sventrato, se Edgardo, che

compiva appena i sedici anni, non si fosse spinto avanti, e con un

colpo del suo coltello da caccia tagliato il garetto alla bestia. „

„ Ma tira bene a segno, come odo che adopera bene il coltello? „

„ A una distanza di ottanta passi colpirebbe un dollaro posto fra il

mio pollice e il mio indice, e per un marco d'oro mi prendo l'assunto

di tenercelo contro. Che cosa si può pretendere di più, da un occhio e

da una mano, dalla polvere e dalle palle? „

„ Sì, sì è molto; ma noi vi facciamo perdere il tempo; addio, buon

Normanno. „

Il boscaiuolo allora si addentrò nella foresta, sicchè ser Guglielmo e

la figlia più nol vedevano, ma l'udivano a quando a quando cantare,

con voce, forte da prima, e i cui suoni s'indebolivano a proporzione

dell'allontanarsi, le seguenti ottave, cui forse altre ne vennero

dopo, non giunte a nostra notizia.

„ Appena batte la claustral dïana,

Povero fraticel sorgi dal letto,

Ma vi resti il prïor; per lui campana,

Per lui non v'è di regole precetto.

Così, o spiri scilocco, o tramontana,

Quand'odo il gallo, imbraccio il mio giubbetto,

E corro alla campagna a più non posso;

Ma il mio padrone dorme ancor di grosso.

„ Così soggetto alla medesma legge

Vedi per gioghi carchi di spavento,

Non men tapino del pastore il gregge,

Cercar fra i rovi scarso cibo a stento;

Ma un bel frascato del giardin protegge

Dal raggio estivo e dal furor del vento

La capriola che mertò favore

Da lei che vinse il cor del mio signore. „

„ Che questo mariuolo (disse il lord Cancelliere, poichè la voce di

Normanno non si faceva più udire) abbia servito la famiglia di

Ravenswood? Alla premura con cui ne parla, si direbbe di sì. Tu,

Lucia, dovresti saperlo, perchè non v'è contadino nelle vicinanze di

cui tu non abbia voluto conoscer la storia, come se fossi obbligata da

qualche legge di onore a cercarla. „

„ Non sono sì abile, quanto il pensate voi padre mio, nelle cronache

del paese; credo però che Normanno in sua giovinezza abbia servito il

vecchio Lord, e che dalla sua casa, siasi trasferito ad Edrington,

donde il prendeste al vostro servigio. Se volete sapere maggiori

particolarità, intorno ai Ravenswood, non potete volgervi meglio che

alla vecchia Alisa. „

„ E che importa a me la storia di costoro? Ho forse io affari con

questa gente? „

„ Vi dico ciò, padre mio, perchè poco anzi facevate interrogazioni a

Normanno, intorno al giovine Ravenswood. „

„ Perchè non aveva altro da chiedergli, figlia mia. E chi è questa

Alisa di cui mi parli? tu conosci tutte le vecchie del contado. „

„ Sicuramente, padre, che le conosco. Altrimenti, come potrei

soccorrerle nei loro bisogni? Quanto poi ad Alisa ella è veramente la

regina delle vecchie; non vi è leggenda, o storia del paese che questa

donna non sappia a memoria. É cieca la povera creatura, ma quando vi

parla, si direbbe che legge in fondo del vostro cuore. Standomi con

essa, mi è accaduto spesse volte di voltarmi in là e nascondermi il

viso, come se mi vedesse cambiar di colore, benchè orba come vi ho

detto, e lo è da vent'anni. Voi dovreste farle meco una visita; non

fosse altro che per poter dire che avete veduta una vecchia povera,

cieca, paralitica, e che nondimeno ha il tuono, i modi, il linguaggio

superiori al suo stato, e che debbono far maraviglia agli altri, come

la producono in me, ogni qualvolta la vedo. Andiamo a trovare Alisa,

padre mio; non siam lontani dalla sua capanna, che un quarto di

miglio. „

„ Ma tu non rispondi alla mia interrogazione, Lucia; chi è questa

donna, ti chiedo, e che razza d'affari ha coi Ravenswood? „

„ É quanto io non so. Credo abbia ricevuto il vitto in quella famiglia,

e che, se rimane qui, sia perchè ha due nipoti al vostro servigio. Ma

vi sta a suo dispetto, perchè la povera creatura sospira sempre i

giorni che ha passati vicino ai suoi vecchi padroni. „

„ Gliene sono ben tanto obbligato! Mentre i suoi nipoti mangiano il mio

pane, ella sospira una famiglia, che non potrebbe più essere di alcun

vantaggio nè a lei, nè a chicchessia d'altri. „

„ Padre mio, voi fate ad Alisa un torto che ella non merita. Non la

credeste già mercenaria; morirebbe di fame piuttosto che accettare un

soldo per carità. É un poco ciarliera, come il sono, generalmente

parlando, i vecchi quando si mettono a contare le storie della lor

gioventù, e parla dei Ravenswood, perchè è vissuta lungo tempo nei lor

poderi. Ma ella vi è grata, ne son certa, della vostra bontà, e

s'interterrebbe più volentieri con voi che con qualunque altra

persona. Venitela a vedere, padre mio, ve ne prego, veniteci. „

E traendosi dietro il padre colla libertà propria ad una figlia che sa

di essere molto amata, lo fece incamminar sul sentiero che alla

capanna della vecchia Alisa guidava.

La promessa sposa di Lammermoor, Tomo 1 (of 3) · 第 4 / 13 题