A Ferdinando Bertelli

_Carissimo amico_

Sento con piacere che la sua salute non va di peggio, e vo' sperare, che

questa volta Livorno le gioverà assaissimo. Le donne poi col mare si

rimettono come fiori, e pare che sentano come Venere nacque dal mare. La

cagione del mio silenzio, avrà veduto, se legge il _Diritto_: lì scrivo;

lì stampo i discorsi alla Camera.

E' pare che non abbiano smesso il vezzo delle pantraccole laggiù. Io non

sono amico, anzi avversario aperto del ministro Cavour; però non ho

mancato dargli ragguagli, e consigli sul mio paese; ahimè! indarno. La

marea monta, e per colpa dei vili quanto inetti moderati un'altra stella

sorge in Italia, che temo forte non iscombussoli ogni nostro concetto.

Stia sano, mi raccomandi alla sua famiglia intera, e ringraziandola

della buona memoria, che conserva di me, mi confermo

_Suo affezionatissimo amico_

D. GUERRAZZI.

La vendetta paterna · 第 49 / 69 题