O tu, Sir del vetusto
Trono d'Asburgo, invano
Offri al Sabaudo augusto
Pegno d'alta amistà l'ambigua mano.
Credi, levar l'artiglio
Dal fianco mio, dov'hai la piaga aperta,
Saría miglior consiglio
E più regale offerta.
Tra noi di pace è questo
Unico patto e degno;
Chè il simular molesto
D'astuzia rea, non di fortezza è segno.
Placate allor, lo spero,
Sorrideranno al tuo regale albergo
Le nostre Ombre dal nero
Ciglion de lo Spilbergo.