Chi era Immanuele Romano? E quando nacque?
Ecco due domande a cui la risposta pare facilissima — dopo tutto quanto se
n'è scritto — e che è, per chi va coi piedi di piombo (ed ogni buona
critica dovrebbe andarci), tutt'altro che facile.
Immanuele Romano, figlio di Salomone, della famiglia Sironea o Sifronite
(piccola differenza di filologia genealogica) che poi è lo stesso, sortì
da natura ingegno svegliato, bizzarro, fantastico come tutti i poeti.
Nelle sue composizioni poetiche intitolate _Mechabbèrod_ non volle freno.
Scrisse collo stile satirico, fu erotico al massimo grado, adoperò la
sferza con sarcasmi e frivolezze, fu lirico, epico, drammatico senza esser
volgare.
Per dipingerlo in una pennellata ci vorrebbe un Raffaello, e noi perciò
non ci pensiamo nemmeno; lo vedremo un po' per volta e ne faremo la
conoscenza secondo il caso si presenterà.
Ei nacque in Roma secondo i più nel 1265, proprio l'anno in cui nacque
Dante. Altri, non sappiamo con quale fondamento, lo voglion nato chi nel
1262, chi nel 1272 [3].
Questo però a noi poco importa, e si bisticcino a loro piacere i critici;
per avere una certezza non ci son che i registri della Com. isr. di Roma;
seppure di quei tempi, tanto bersagliati, si son conservati registri [4].
Quello che ci preme rilevare è l'amicizia vera, indiscutibile, ammessa
omai da tutti gli scrittori — da Cino da Pistoia al Carducci nostro — che
legava i due poeti, amicizia che ebbe luogo, secondo la pensiamo noi, in
questo modo.