Intanto metteva ogni cura nel nascondere ad Alberto la mala riuscita
delle sue ricerche; o almeno, per ogni speranza fallita, gliene faceva
balenare una nuova, confortandolo con allegre parole; e quanto più
andava penetrando nella sua anima onesta e buona, tanto più fortemente
s'infervorava nel suo proposito. Ma Alberto non s'illudeva. Da
qualche parola incerta, da alcuni turbamenti fuggevoli del suo giovine
protettore, gli trapelava la verità; e man mano che si sentiva crescere
per lui l'affetto e la gratitudine, la speranza gli veniva meno, e
colla speranza quella po' di serenità, a cui gli s'era aperta l'anima
dopo i giorni della disperazione. Egli tornava a prevedere molto triste
il suo avvenire. Giulia e sua madre lo avevano indotto, e più che
indotto, costretto a viver con loro come un fratello e un figliuolo;
ed egli non dubitava punto ch'esse si sarebbero sobbarcate lietamente
ad ogni sacrifizio per continuare a tenerlo in casa, finchè non avesse
trovato un mezzo di sostentamento. Ma come gli sarebbe bastato l'animo
di approfittare più a lungo di quella generosità? Egli aveva accettato
la loro offerta, s'era arreso alle loro preghiere, colla speranza di
potere uscir tra pochi giorni da quello stato, e affrettarsi a pagare,
a prezzo di qualunque privazione, il suo debito di gratitudine. Ma
i giorni passavano, e la sua condizione non mutava. Ogni volta che
egli sedeva a tavola, per quanto quelle due buone donne cercassero di
rallegrarlo in tutti i modi possibili, gli si stringeva il cuore. Quel
sentimento d'alterezza, che l'abbandono, la disperazione e la fame
avevano fatto per poco tacere, ora gli si ridestava più vivo e più
geloso di prima; e quel sedersi alla tavola altrui senza pagare gli
cominciava a parere un'umiliazione insopportabile. Egli capiva i mille
sacrifizii che quelle due povere donne facevano per lui; e l'idea di
costringerle a vivere in quel modo, forse per qualche mese ancora, lo
spaventava. Avrebbe potuto valersi delle offerte di Riccardo, e pagare
la pigione e la pensione con quei denari. Ma egli era certo che Giulia
spontaneamente, e la madre per consiglio di Giulia, non avrebbero mai
accettato un centesimo che potessero immaginare gli fosse stato dato da
altri. Questi pensieri lo rendevano di giorno in giorno più triste. E
questa tristezza era cresciuta ancora dalla previsione d'un giorno non
lontano, in cui avrebbe dovuto a qualunque costo allontanarsi da quella
casa, separandosi da Giulia, quando appunto cominciava a stimarla, ad
amarla, ad ammirarla più di quello che avesse mai fatto pel passato;
quando cominciava a sentirsi stretto a lei da tanti dolori; quando
oramai la vita non gli pareva più bella e più desiderabile che per
lei. Una sera mentre stavano desinando, e Giulia si sforzava di parere
allegra, egli proruppe in singhiozzi.