VIII.

Furio non aveva mai visto tanto da vicino una signora così bella;

ragazzine sì, ma alla sfuggita, e poi sopra un giovinetto della sua età

le ragazzine non fanno molta impressione, perchè non gli paiono ancora

donne: le signore, invece, insieme con la intera grazia femminile hanno

tutte per lui qualcosa del fascino delle regine. Furio passeggiava pel

giardino, pensieroso. Aveva sempre dinanzi quel viso e quei due occhi

grandi e celesti che s'erano incontrati coi suoi. — Che bella signora!

— diceva a mezza voce, col tono di chi fa un complimento. E poi rideva

e ripeteva le parole e gli accenti di lei che lo avevano tanto colpito,

e soggiungeva: — Curiosa! — Le foglie stormivano e gli pareva come di

sentirsi alle spalle il fruscìo del vestito d'Iride. Uscendo dalla

villa, le era passato vicino, quasi da toccarla, e aveva sentito un

leggero profumo, e gli pareva che quel profumo gli fosse venuto dietro

e l'accompagnasse. Sedette all'ombra d'un albero, e disse a bassa voce

quasi senza accorgersene: — Mammina. — Subito si domandò come gli fosse

venuta sulla bocca quella parola, e rispose a sè stesso: — Sì.... se

essa fosse mia madre.... — Pensò un momento, e si meravigliò di trovar

così poco gusto in quel pensiero; benchè Iride, ch'era sui trentanni,

avrebbe ben potuto esser madre di lui che n'aveva quattordici. E

poi pensava quanto sarebbe stato felice se Iride gli avesse voluto

bene come a un fratello; ma era impossibile. — Se una volta fosse in

pericolo, — uscì a dire, — se cadesse nel lago (sul confine del podere

c'era un lago) e io le salvassi la vita! — Poi rise e soggiunse: —

Ma perchè dovrebbe cadere nel lago? — Pensava come a una cosa strana

che Iride aveva un marito, e che questo marito era suo fratellastro,

e che non era bello. — La comanda? — domandò a sè stesso con grande

curiosità. E fantasticava che mai si dovessero dire quando eran soli:

se il marito le facesse delle carezze, e lei che cosa diceva allora.

Accanto a lui c'era un fiore di campo, alto e diritto, e il vento ora

lo piegava lentamente, ora senza piegarlo lo scoteva tutto, che pareva

una persona irrequieta. Furio l'osservò e disse: — Sembra Iride. — Poi

si spinse innanzi sulle mani e sulle ginocchia, e si specchiò in un

ruscello che passava per di là. Rialzò la testa e si guardò una mano,

di sopra e di sotto, e sospirò. Tutt'a un tratto si levò in piedi e si

mise a correre pei campi.

Novelle(#58341) · 第 46 / 95 题