V.

Venne il giorno che Carlo doveva andare in città a estrarre il numero.

Partì la mattina presto per ritornare il giorno dopo alla stess'ora.

Camilla lo accompagnò fin sulla strada, davanti alla casa, e facendo

un grande sforzo, non pianse, e non profferì parola fino al momento

di separarsi. Era pallida, e aveva negli occhi i segni della veglia e

del pianto. Quando furono nella strada, raccolse tutto il suo vigore,

richiamò tutto il suo coraggio, e stringendo tra le sue una mano del

giovine, gli disse con voce tremante: — Torna subito. —

Carlo accennò di sì.

— E.... — proruppe essa con accento supplichevole — prendi un numero

alto! —

Carlo sorrise, la baciò e s'allontanò rapidamente; essa rimase immobile.

— Un numero alto! mormorò un'altra volta con voce dolce e tremante.

Carlo, già molto lontano, si voltò; Camilla fece l'atto di estrarre

il numero; poi convertì l'atto in un saluto; poi gli mandò un ultimo

addio.

Dopo un po' rientrò in casa, e gittandosi sopra una seggiola, spossata

dallo sforzo fatto, esclamò tristamente: — Ah, se il Re fosse qui a

vedere quello che ci costa, non la farebbe mica fare la leva! Gli è che

non lo sa, e non c'è nessuno che glielo faccia capire! —

Non è a dirsi in che stato d'animo passasse quel giorno e la notte

seguente. A momenti si sentiva rifinita che le pareva di non poter più

reggere fino al dì dopo; a momenti si sentiva dentro un'inquietudine,

una smania, che le metteva quasi il bisogno di lavorare con furia, di

affaticarsi, di stremarsi di forze, per cercare nella stanchezza un

po' di riposo. Pregava, leggeva, usciva pei campi, tornava in casa,

si buttava su tutte le seggiole, e sempre si vedeva davanti quella

mano sospesa in atto d'entrare nell'urna e di estrarre il biglietto.

Vedeva tutte quelle cartoline bianche, piegate, confuse, muoversi e

rimescolarsi sotto le dita di Carlo come se fossero animate. — Questa!

essa avrebbe voluto dire; — no, quell'altra! — No, per amor di Dio,

quella sotto! — Ogni pezzetto di carta che vedeva in terra, i numeri

scritti sui muri, qualunque oggetto che avesse una lontana attinenza a

quello che le riempiva l'anima, le metteva un tremito. improvviso nel

cuore. Due immagini, fra le altre, le si movevano di continuo davanti

agli occhi: un soldato che s'allontanava per una strada deserta, e si

faceva sempre più piccino, e spariva, e riappariva come un punto nero,

e tornava a sparire; e un giovane vestito da paesano che per la stessa

strada le veniva incontro cantando, con un numero sul cappello che

diventava man mano più grande, fin ch'essa poteva leggerlo bene, un

numero alto, il numero tanto sospirato, la sua salvezza, la sua vita.

E queste due figure s'incontravano, si confondevano, si tramutavano

l'una nell'altra con una vicenda rapidissima, che il cuore accompagnava

con successione ugualmente rapida di gioie e di terrori faticosi e

febbrili. E passò molte ore della notte pregando e piangendo.

La mattina dopo stette coi parenti ad aspettar Carlo davanti alla

casa. Dopo una lunghissima ora, si vide apparire nella strada, molto

lontano, un gruppo di gente, che fu riconosciuto subito al passo

rapido, ai cappelli biancheggianti, ai canti che l'aria portava or sì

or no all'orecchio, per il drappello dei giovani coscritti. Camilla

s'appoggiò al braccio d'una sua parente; il drappello s'avvicinò; la

ragazza e gli altri s'avanzarono.... Carlo non c'era!

I giovani passarono; avevan tutti il loro numero sul cappello; qualcuno

salutò Camilla; essa non ebbe fiato per domandar notizie di Carlo; uno

dei suoi parenti lo fece per lei.

— Carlo? — domandò a uno dei giovani rimasti addietro.

— È partito con noi, — rispose l'interrogato; — ma deve aver preso una

scorciatoia.

— E che numero prese? —

Il giovane, chiamato dagli altri, pigliò la corsa senza rispondere.

— Il numero? Il numero? — gridarono Camilla e tutta la famiglia.

— Ecco il numero! — tuonò una voce improvvisa alle loro spalle.

Tutti si voltarono: era Carlo. Camilla gettò un grido disperato: egli

aveva il numero sette.

Novelle(#58341) · 第 25 / 95 题