Il signor Carlo guardò suo genero non senza un po' d'ironia
nell'espressione del volto.
--Hai finito pur una volta, bellimbusto? gli disse tra lo scherzo e il
rimprovero.
--Che volete? rispose Gustavo ridendo. Questo benedetto nodo di
cravatta non lo potevo far bene. Ci ho sciupato tre pezzuole prima di
venirne a capo... Hai mandato a prendere la carrozza, Lisa?
--Eh! disse con qualche impazienza il capitano: è quasi mezz'ora che
sta qui sotto ad aspettare.
Gustavo trasse fuori il suo ricco orologio.
--Cospetto! è tardi. Ho promesso al signor Bancone di andar presto a
fare la sua partita. Addio, Lisa; buona sera, papà; signori Selva, li
riverisco.
La moglie lo aiutò a mettere sulle spalle il mantello, e gli avvolse
con cura il _cachenez_ intorno al collo.
--Non aspettarmi sai, Lisa, diceva intanto il marito, guarda che te lo
proibisco!... Non so a che ora mi sarà possibile rientrare... già farò
di tutto per isbrigarmi presto... ma in ogni modo, guai a te, se non
ti trovo placidamente addormentata.
La moglie lo accompagnò fino al pianerottolo.
--Copriti bene, gli diceva con infinita amorevolezza, e non istancarti
di troppo, che, per carità, non avessi poi da patirne; ed anche in
mezzo a tutta quella folla, a tante belle signore, a tanto chiasso,
pensa un poco anche a me.
--Forse ch'io ti possa dimenticar mai, anima mia? rispose con accento
di sincero affetto il marito; e datole ancora un caldo bacio
partivasi, mentr'ella tornava nel salotto.
Biale aveva guardato dietro suo genero che s'allontanava, tentennando
un pochino la testa.
--In fondo è un buon diavolo, diss'egli, ma sarà sempre un ragazzo.
Lisa tornò con una lieve mestizia espressa nelle sembianze, la quale
però sotto lo sguardo del padre si dileguò ben tosto.
Selva quindi, sollecitato dal signor Carlo, espose ciò di che era
venuto a pregarli; volessero cioè raccomandare al genero e marito di
procurare un posto nella banca a Vanardi, del quale Giovanni raccontò
le misere condizioni. Il capitano e la sua figliuola presero il
maggior interesse pel povero pittore; e l'intesa fu che Selva mandasse
egli stesso poi il suo raccomandato agli uffici del signor Bancone con
un suo biglietto per Pannini, al quale la mattina seguente il suocero
e la moglie parlerebbero con tutto calore in pro' di quell'infelice.