Ma perchè continuare nella lugubre lettura? Cerchiamo d'ignorare il
rimanente: chi vinse? fu pace poi? il sangue non fermentò? fu poi
uguaglianza? e se fu, l'ingegno umano non si avvizzì? non diventò
sterile? nel grande opificio l'uomo non sospirò la libertà? O tutto
tornò come prima? non ci furono, di cambiati, che le persone dei
proprietari; e tutti i cuori? e infine, nei secoli dei secoli, non si
oscurò e raffreddò per sempre il sole, non lasciando sopravvivere sulla
terra, divenuta un sepolcreto enorme, nemmen la memoria di quel genere
d'animali, che con tanta intelligenza non aveva saputo assettare la
sua vita comune, nè come le api e le formiche, che vivono in pace e
fratellanza nelle loro arnie e nelle loro caverne, nè come i leoni e le
tigri, che di tutto fan preda fuorchè di leoni e di tigri, nè come le
iene che mangiano tutto quel che trovano, ma lasciano vivere i vivi?