XII.

Formate, o giovani, col vostro Re giovane — felice della sua angioletta

che col suo piccolo vagito ha la potenza ineffabile di disserrare

le ferrate porte del carcere — formate, o giovani, un popolo forte

e sereno che sia preparato al destino; che si faccia degno e si

tenga pronto ad abbracciare gli altri popoli e a stringersi loro

nella auspicata federazione europea, o nella sovrumana fratellanza

di tutti gli uomini; quando nella pace e nel lavoro siano un mesto

ed incredibile ricordo la fame, il vizio, il delitto, la guerra; un

popolo che sia pronto ogni giorno a tale domani, e apra sin d'ora

tutti i suoi cuori a tale verbo d'amore; ma sia anche pronto, nelle

vicissitudini che ancora sono tra il presente e l'avvenire, sia

pronto, contro chi volesse togliergli il suo faticoso presente e il

suo laborioso avvenire; dalle officine fatte più liete, dalle scuole

rese più sapienti, dalle campagne divenute più floride, sia pronto,

ora e sempre, ad opporre tutti i suoi figli sull'Alpi nostre e sul Mare

nostro!

Miei Pensieri di varia Umanità · 第 79 / 93 题