con mesta melodia
l'estremo albor della fuggente luce,
è un canto di disperazione. D'oltre tomba il Poeta sembra reiterare le
lugubri parole: «Vanità! vanità! Nella vita umana non c'è di buono che
la giovinezza, ed anche in essa il bene non è che l'aspettazione del
bene o la interruzione del male. Sparita la giovinezza, in cui non sono
pur se non _ombre e sembianze_ al lume della luna, non aspettatevi, o
uomini, che sorga l'alba _dall'altra parte_.
Ombra, inganno, sogno, o uomini, la vostra speranza di rivivere
morendo! La morte è».