Ma, dirà qualcuno, _puerizia_, _puerile_, _puerilità_, _felino_, e
tanti altri vocaboli di questo genere, poterono esser desunti dal
latino per opera de’ letterati, quand’esso era già morto, e poi dai
libri entrare nell’uso delle persone civili; giacchè se, per esempio,
_pueritia_ fosse passato per il crogiuolo della fonetica popolare,
molto probabilmente ci avrebbe dato _puerezza_, o _poverezza_, o
qualcosa di simile.
Ecco: che nelle lingue romanze, e specialmente nella nostra, ci sia
un gran numero di vocaboli, non derivati dal latino per formazione
popolare, è un fatto indubitabile; e in francese si hanno anche norme
generali e sicure per riconoscerli subito.
Il francese (l’abbiamo già accennato) conservò non meno delle lingue
sorelle, l’accento tonico sulla medesima sillaba che l’aveva in latino;
quantunque, per una forte contrazione della parola, creasse un sistema
d’accentuazione assai differente, nel quale l’accento, invece di posare
come in latino sulla penultima o sull’antipenultima, posa sull’ultima o
sulla penultima: _amáre_ (_aimér_), _judicáre_ (_jugér_), _rotúndus_
(_rónd_, ant. franc. _roónd_), _pórticus_ (_pórche_), _témplum_
(_témple_), ecc. Or bene, tutte le parole francesi che violano la
regola dell’accento latino, o che, pur non violando questa, non
hanno subìto certe normali trasformazioni, sono infallantemente di
origine non popolare. Tale è, per esempio, _fragile_, derivato,
come il popolare _frêle_ dal lat. _fràgilis_. Tale è _innocent_,
perchè, secondo la fonetica popolare, il lat. innocentem avrebbe dato
_ennuisant_, come _infantem_ e _inimicus_ diedero _enfant_ e _ennemi_,
e _nocentem_ diede _nuisant_.
L’italiano, all’opposto, conserva di regola l’accento latino a suo
luogo, tanto nei vocaboli di origine popolare, quanto in quelli di
origine non popolare; e, per di più, non altera molto la loro forma;
sicchè per distinguere gli uni dagli altri noi non abbiamo norme
generali così chiare e pronte come le hanno i Francesi. Potremo
quindi ben dire che siano di formazione civile _flato_ da _flatus_,
_flebile_ da _flebilis_, _flutto_ da _fluctus_, perchè il nesso
_fl_, secondo la fonetica popolare, avrebbe dovuto mutarsi in _fi_,
come appunto accadde in _fiato_, _fievole_, _fiotto_ (che derivano
ugualmente da _flatus_, _flebilis_, _fluctus_), e in _fiume_ da
_flumen_, _fiore_ da _florem_, e simili; potremo anche arrischiarci a
dire che sia un’esumazione letteraria il verbo _procombere_, giacchè,
a quanto ne sappiamo, il primo a usarlo fu Giacomo Leopardi; ma chi
oserebbe affermare che siano d’origine non popolare _innocente_ e
_felino_, come lo sono di certo i loro corrispondenti francesi;
una volta che in italiano, fonetica popolare e fonetica civile,
per regola generale, vanno in questo caso pienamente d’accordo? E
poi, se pure si riuscisse anche noi a distinguere tutte le voci di
formazione non popolare; con ciò non si sarebbe provato nulla in favor
dell’assunto che l’italiano e gli altri idiomi romanzi derivino dal
latino rustico: come non prova nulla l’averle distinte in francese;
giacchè, per esempio, Dio solo ormai potrebbe fornirci le prove che
in Francia gli aggettivi latini _innocens_ e _felinus_ siano affatto
scomparsi per un certo tempo dall’uso, e poi siano risuscitati per
opera esclusivamente letteraria. L’unica cosa che si può dire con
sicurezza è che per _innocent_ e _félin_ in francese, come forse per
_puerizia_ in italiano, le classi civili non si piegarono alla fonetica
popolare; anzi imposero al popolo la fonetica propria. Ma tutto induce
a credere che, anche quando il latino era, per dir così, in agonia,
la maggior parte di simili voci si trovassero, nell’uso vivo delle
persone civili, allora incomparabilmente più ristretto che ora, ma
vivo. E se non s’incontrassero mai nelle scritture latine o nelle
semivolgari di que’ tempi, nè in quelle addirittura volgari di tempi
posteriori, non sarebbe certo una buona ragione per dichiararle allora
morte, e risuscitate soltanto più tardi per opera dei letterati. Nè
a dichiarar tali alcune di esse, basta l’altra ragione del vederle
oggi usate dai soli scrittori, o anche esclusivamente dai soli poeti;
giacchè, a questa stregua, chi non giudicherebbe d’origine letteraria
le voci _cetra_, _alma_, _léce_ (da _licet_), e _rio_ (da _reus_), le
quali invece son tutte di schiettissima formazione popolare?[49] Se
poi lo si considera bene, rafforza tutti questi argomenti anche il
curioso fenomeno de’ vocaboli di origine mista, come per esempio il
francese _chapitre_, che è di certo civile nella sillaba di mezzo, e
popolare nelle altre due.[50] È quindi chiaro che alle frasi comuni:
_formazione_ o _origine letteraria_, e simili, sarebbe da sostituire
l’altra molto più esatta di _formazione civile_; poichè le vere e
proprie e accertate esumazioni letterarie, come appunto parrebbe il
nostro _procombere_, sono in tutte le lingue neolatine un numero
relativamente assai ristretto.[51]