[355] Avaux, _Neg._ 30 aprile, 10 marzo, 1–11 maggio, 5–15 maggio 1685;
_Narrazione_ di Sir Patrick Hume; Lettera dell’Ammiragliato d’Amsterdam
agli Stati Generali, 20 giugno 1685; Memoriale di Skelton, consegnato
agli Stati Generali, 10 maggio 1685.
[356] Se taluno inchinasse a sospettare che io abbia esagerata
l’assurdità e ferocia di questi uomini, lo consiglierei a leggere due
libri, che varranno a convincerlo come io ne abbia mitigato più presto
che esagerato il ritratto. Questi libri sono intitolati: _Il villano
sfrenato_, e _Le contese fedeli sbrogliate_.
[357] Poche parole che trovavansi nelle prime cinque edizioni di questa
opera, sono state omesse in questo luogo. Qui ed altrove, secondo la
osservazione di Aytoun, io aveva scambiate le Guardie della Città, che
erano comandate da un ufficiale chiamato Graham, coi Dragoni di Graham
di Claverhouse.
[358] Gli autori, dai quali ho desunta la storia della espedizione
d’Argyle, sono Sir Patrizio Hume, il quale fu testimone oculare di ciò
che narrava; e Wodrow, che ebbe tra mani materiali pregevolissimi, e,
fra gli altri, gli stessi scritti del Conte. Dove accade questione di
veracità tra Argyle e Hume, non dubito che l’autorità d’Argyle meriti
più fede.
Vedi anche Burnet, I, 631, e la _Vita di Bresson_ pubblicata dal
Dottore Mac Crie. Il racconto della Ribellione Scozzese nella _Vita di
Giacomo II_, scritta da Clarke, è un romanzo ridicolo, composto da un
Giacomista, il quale non si dette nè anche l’incomodo di guardare una
carta topografica del teatro della guerra.
[359] Wodrow, III, IX, 10; _Martirologio dell’Occidente_; Burnet
I, 633; Fox, _Storia_, Appendice IV. Non trovo modo, tranne quello
indicato nel testo, a conciliare Rumbold che negava d’aver mai avuto in
mente la idea d’assassinio, e Rumbold che confessava d’avere nominata
la propria casa come luogo convenevole ad assalire i due Principi.
La distinzione che, come ho supposto, egli faceva, fu fatta da un
altro congiurato di Rye House, il quale, al pari di lui, era vecchio
soldato della Repubblica; voglio dire il Capitano Walcot. Nel Processo
di Walcot, West, testimone a favore della Corona, disse: «Capitano,
voi avete acconsentito di essere uno di coloro che dovevano assaltare
le Guardie.»—«Quale è adunque la ragione,» chiese il Capo Giudice
Pemperton, «che egli non intendeva uccidere il Re?»—«Egli disse»
rispose West «essere vigliaccheria uccidere un uomo disarmato, e che
non lo avrebbe fatto.»
[360] Wodrow, III, IX, 9.
[361] _Narrazione_ di Wade, Ms. Harl, 6845; Burnet, I, 634; _Dispaccio_
di Citters, 30 ottobre–9 novembre 1685; Luttrell, _Diario_ della
medesima data.
[362] Wodrow, III, IX, 4, e III, IX, 10. Wodrow riferisce, giusta gli
Atti del Consiglio, i nomi di tutti i prigioni, mutilati, deportati o
segnati col ferro rovente.
[363] La lettera di Skelton ha la data del 7–17 maggio 1686. Trovasi
insieme con una lettera dello _Schout_, o Gran Sergente d’Amsterdam,
in un volumetto pubblicato pochi mesi dopo, che ha per titolo:
«_Histoire des èvènemens tragiques d’Angleterre_.» I documenti inseriti
in quell’opera, sono, per quanto ho potuto sincerarmene, ricopiati
esattamente dagli Archivi Olandesi, salvo che la dicitura francese di
Skelton, che non era purissima, è leggiermente corretta. Vedi anche la
_Narrazione_ di Grey.
Goodenogh, nel suo esame dopo la battaglia di Sedgemoor, disse che
«lo _Schout_ d’Amsterdam favoriva particolarmente il disegno dei
fuorusciti.» Ms. Lansdowne, 1152.
Non vale l’incomodo di confutare quelli scrittori i quali rappresentano
il Principe d’Orange come complice della impresa di Monmouth. La
circostanza sopra la quale essi principalmente fondano la loro
asserzione, è che le Autorità d’Amsterdam non adoperassero mezzi
efficaci a impedire la partenza della spedizione. Questa circostanza, a
vero dire, prova moltissimo che Guglielmo non favorisse la spedizione.
Niuno che non ignori profondamente le istituzioni e la politica
dell’Olanda, considererà lo Statoldero responsabile de’ procedimenti
de’ capi del partito di Loevestein.
[364] Avaux, Neg. 7–17, 8–18, 14–24 giugno 1685; _Lettera del Principe
d’Orange a Lord Rochester_, 9 giugno, 1685.
[365] Citters, 9–19, 12–22 giugno 1685. Il carteggio di Skelton con gli
Stati Generali e con l’Ammiragliato d’Amsterdam, esiste negli Archivii
dell’Aja. Alcuni brani se ne trovano negli _Evènements tragiques
d’Angleterre_. Vedi anche Burnet, I, 640.
[366] Confessione di Wade, nelle carte di Hardwicke; Ms. Harl., 6845.
[367] Vedi la testimonianza di Buyse contro Monmouth e Fletcher, nella
_Collezione dei Processi di Stato_.
[368] _Giornali della Camera de’ Comuni_, 13 giugno 1685; Ms. Harl.
1685; Ms. Lansdowne, 1152.
[369] Burnet I, 641, Confessione di Goodenough, nel Ms. Lansdowne 1152.
La _Dichiarazione_, come fu originalmente stampata, è rarissima a
trovarsi: ve n’è un esemplare nel Museo Britannico.
[370] _Racconto storico della Vita e delle azioni magnanime dello
Illustrissimo Principe Giacomo, Duca di Monmouth_; 1683.
[371] _Confessione_ di Wade; Carte di Hagdwicke; Carte di Axe; Ms.
Harl, 6845.
[372] Ms. Harl. 6845.
[373] Testimonianza di Buyse, nella _Collezione dei Processi di Stato_;
Burnet I, 642; Ms. di Ferguson citato da Eachard.
[374] _Gazzetta di Londra_, 18 giugno 1685; Confessione di Wade, Carte
di Hardwicke.
[375] _Giornali de’ Lordi_, 13 giugno 1685.
[376] _Confessione_ di Wade; Ms. di Ferguson; Carte di Axe, Ms. Harl.,
6845; Oldmixon, 701, 702. Oldmixon, che allora era fanciullo, abitava
presso il teatro degli avvenimenti.
[377] _Gazzetta di Londra_, 18 giugno 1685; _Giornali de’ Lordi e de’
Comuni_, 13 e 15 giugno; Dispaccio Olandese, 16–26 giugno.
[378] Oldmixon s’ingannava là dove dice che Fenwick portò il decreto
alla Camera de’ Lordi; mentre si raccoglie dai _Giornali_, che fu Lord
Ancram.
[379] _Giornali de’ Comuni_, 17, 18, 19 giugno 1685; Raresby, _Memorie_.
[380] _Giornali de’ Comuni_, 19, 29 giugno 1685; Lord Lonsdale,
_Memorie_, 8, 9; Burnet, I, 639. La Legge, come fu modificata dal
Comitato, trovasi nella Storia di Fox, Appendice III. Se il racconto
di Burnet è corretto, i delitti che, secondo la Legge modificata,
furono puniti con la privazione de’ diritti civili, nella compilazione
primitiva della stessa legge venivano considerati come capitali.
[381] Stat. I di Giac. II, c. 17; _Giornali de’ Lordi_, 2 luglio 1685.
[382] Giornali dei Lordi e de’ Comuni, 2 luglio 1685.
[383] Toulmin, _Storia di Taunton_, edizione di Savage.
[384] Sprat, _Vera Relazione_; Toulmin, Storia di Taunton.
[385] _Vita e morte di Giuseppe Alleine_, 1672. _Memoriale dei
Non–Conformisti_.
[386] Ms. Harl. 7006; Oldmixon, 702; Eachard, III, 763.
[387] _Confessione_ di Wade; _Confessione_ di Goodenough, Ms. Harl.
1152; Oldmixon, 702. La narrazione di Ferguson è al tutto indegna di
fede. Una copia del proclama trovasi nel Ms. Harl. 7006.
[388] Nel Museo Britannico sì trovano le copie degli ultimi tre
proclami; Ms. Harl. 7006. Il primo non l’ho mai veduto, ma è ricordato
da Wade.
[389] _Narrazione_ di Grey; Ms. di Ferguson, Eachard, III, 754.
[390] _La Persecuzione esposta_ da Giovanni Whiting.
[391] Ms. Harl. 6845.
[392] Una di queste armi si vede anche oggi nella Torre.
[393] _Narrazione di Grey_; _Narrazione_ di Paschall, nell’Appendice
alla _Difesa_ di Heywood.
[394] Oldmixon, 702.
[395] North, _Vita di Guildford_, 132. Racconti della marcia di
Beaufort per il Paese di Galles e le vicine Contee, si trovano nella
_Gazzetta di Londra_, giugno 1684; _Lettera di Beaufort a Clarendon_,
14 giugno 1685.
[396] Il Vescovo Fell a Clarendon, 20 giugno; Abingdon a Clarendon 20,
25, 26 giugno 1685; Ms. Lansdowne, 846.
[397] Avaux 5–15, 6–16 luglio 1685.
[398] Citters, 30 giugno–10 luglio, 3–13 luglio, 21–31 luglio, 1685;
Avaux, _Negoz._, 5–15 luglio; _Gazzetta di Londra_, 6 luglio.
[399] Barillon 6–16 luglio, 1685; Prefazione di Scott, nell’_Albione e
Albanio_.
[400] Abingdon a Clarendon, 29 giugno 1685; Bates, _Vita di Henry_.
[401] _Gazzetta di Londra_ 22 e 25 giugno 1685; _Confessione di Wade_;
Oldmixon, 703; Ms. Harl., 6845.
[402] _Confessione_ di Wade.
[403] _Confessione_ di Wade; Oldmixon, 703; Ms. Harl., 6845; Querela di
Jeffreys al Gran Giurì di Bristol, 21 settembre 1685.
[404] _Gazzetta di Londra_, 29 giugno 1685; _Confessione_ di Wade.
[405] _Confessione_ di Wade.
[406] _Gazzetta di Londra_, 2 luglio 1685; Barillon 6–16 luglio;
Confessione di Wade.
[407] _Gazzetta di Londra_, 29 giugno 1685, Citters, 30 giugno–10
luglio.
[408] Ms. Harl., 6845; _Confessione_ di Wade.
[409] _Confessione_ di Wade; Eachard, III, 766.
[410] _Confessione_ di Wade.
[411] _Gazzetta di Londra_, 6 luglio 1685; Citters 3–13 luglio;
Oldmixon, 703.
[412] _Confessione_ di Wade.
[413] Matt. West. _Flor. Hist._, A. D. 788; Cronaca Ms. citata da
Sharon Turner nella _Storia degli Anglo–Sassoni_, libro IV, cap. 19.
Drayton, _Polyolbion_, III; Leland, _Itinerario_; Oldmixon, 703.
Oldmixon trovavasi allora a Bridgewater, e probabilmente vide il Duca
sul campanile. Il piatto rammentato nel testo, appartiene al signor
Stradling, il quale, con sollecitudine degna di lode, ha raccolte e
serbate le reliquie e le tradizioni della insurrezione occidentale.
[414] Oldmixon, 703.
[415] Churchill a Clarendon, 4 luglio, 1685.
[416] Oldmixon, 703. L’Osservatore, 1 agosto, 1685.
[417] Paschall, _Narrazione_, nell’appendice a Heywood.
[418] Kennet, edizione del 1719, III, 432. Sono costretto a prestar
fede alla verità di questo deplorabile fatto. Il vescovo asserisce
d’essergli stato riferito, nel 1718, da un valoroso ufficiale degli
Azzurri, il quale aveva combattuto a Sedgemoor, e aveva con gli occhi
propri veduta la povera fanciulla andarsene in preda ad un disperato
dolore.
[419] _Narrazione di un ufficiale delle Guardie a cavallo_, presso
Kennet, edizione del 1719, III, 432; Giornale Ms. della ribellione
occidentale, scritto da Eduardo Dummer; Dryden, _il Cervo e la
Pantera_, Parte II. Le parole di Dryden sono degne d’essere riferite:
«Tali erano i lieti trionfi del cielo per l’ultima notturna vittoria di
Giacomo, pegno d’amore del suo onnipotente Protettore, fuochi di gioia
che gli angioli accendevano nelle celesti regioni. Vidi con gli occhi
miei la pura luce e leggera serpere pel cupo orrore e vincere la notte.
Il messaggiero sollecitamente recò la nuova che racconsolò tre nazioni
afflitte; ma il Nunzio del cielo era arrivato innanzi.»
[420] Molti scrittori hanno affermato, ed in ispecie Pennan, che il
quartiere di Londra chiamato Soho, deriva il nome dalla parola d’ordine
dell’armata di Monmouth in Sedgemoor. Soho Fields si trova rammentato
in parecchi libri stampati avanti la insurrezione delle Contrade
Occidentali; a mo’ d’esempio, in Chamberlayne; _Stato d’Inghilterra_,
1684.
[421] Esiste un ordine di Giacomo perchè si pagassero quaranta lire
sterline al Sergente Weems del Reggimento di Dumbarton «per avere
resi buoni servigii nel fatto d’arme di Sedgemoor nello scaricare i
grossi cannoni contro i ribelli.» _Ricordo Storico del 1º, ovvero del
Reggimento Reale di Fanteria_.
[422] Giacomo II, _Narrazione della Battaglia di Sedgemoor_, nelle
Scritture di Stato di Lord Hardwicke; _Confessione_ di Wade; Ms. di
Ferguson; _Narrazione_, presso Eachard, III, 768; _Narrazione d’un
Ufficiale delle Guardie a cavallo_, presso Kennet, edizione del
1719, III, 432. _Gazzetta di Londra_, 9 luglio 1685; Oldmixon, 703;
Paschall, _Narrazione_; Burnet I, 643; Evelyn _Diario_, 8 luglio;
Citters 7–17 luglio; Barillon 9–19 luglio; Reresby, _Memorie; La
Battaglia di Sedgemoor_, farsa del Duca di Buckingham; _Giornale Ms.
della Ribellione occidentale, fatto da Eduardo Dummer; che allora
serviva nel corpo d’artiglieria adoperata da sua Maestà ad opprimerla_.
Quest’ultimo manoscritto trovasi nella Biblioteca di Pepys, ed e
pregevolissimo; non per il racconto, che contiene poco di notevole,
ma per la esposizione dei piani così detti, di battaglia, i quali la
dimostrano qual era, in quattro o cinque diversi stadii.
«La storia d’una battaglia» dice il più grande de’ capitani viventi
«non è dissimile dalla storia d’una festa da ballo. Alcuni possono
ricordarsi di tutti i più piccoli eventi, il resultato de’ quali è la
perdita della battaglia, o la vittoria: ma nessuno può richiamarsi a
mente l’ordine, o quel preciso momento nel quale seguirono; la qual
cosa costituisce tutta la differenza rispetto al valore od importanza
loro........ Appunto per mostrarvi quanto poca fiducia meritino quelle
che si suppongono essere le migliori relazioni d’una battaglia, vi dico
solo che il Generale..... nella sua narrazione, ricorda certe cose che
non accaddero punto. È impossibile affermare il quando e in che ordine
seguì ciascun fatto importante.» _Carte di Wellington_, 8 e 17 agosto,
1815.
La battaglia, intorno alla quale il Duca di Wellington scriveva nel
riferito modo, era quella di Waterloo, combattuta solo pochi giorni
innanzi, in pieno giorno, e sotto i vigili ed esperti occhi suoi.
Quale, dunque, deve essere la difficoltà di compilare da dodici diverse
relazioni il racconto d’una battaglia accaduta cento sessanta e più
anni sono, e fra tale oscurità che i combattenti non potevano nulla
discernere a cinquanta passi di distanza? La difficoltà è accresciuta
da ciò, che i testimoni oculari che potevano sapere il vero, non
erano inchinevoli a palesarlo. Lo scritto che io ho posto in cima
alle autorità sopra citate, si mostra evidentemente parzialissimo
di Feversham. Wade scriveva col terrore del capestro. Ferguson, che
rade volte mostravasi scrupoloso intorno alla veracità delle proprie
asserzioni, in questa occasione fu bugiardo quanto Bobadil o Parolles.
Oldmixon che, allorquando seguì la battaglia, trovavasi fanciullo in
Bridgewater, dove passò poi gran parte della sua vita, era a tal segno
sotto la influenza delle passioni locali, che ogni informazione locale
gli fu inutile. Il desiderio ch’egli aveva di magnificare il valore de’
contadini della Contea di Somerset (valore riconosciuto anche da’ loro
nemici, e che per ciò non aveva mestieri d’esagerazioni o di finzioni),
lo condusse a comporre un romanzo assurdo. La lode che Barillon, uomo
francese, avvezzo a spregiare le leve in massa, fece dell’armata de’
vinti, vale assai più: «_Son infanterie fit fort bien. On eut de la
peine à les rompre, et les soldats combattoient avec les crosses de
mousquet et les scies qu’ils avoient au bout de grands bastons au lieu
de picques_.»
Oggimai, poco si può imparare visitando il campo della battaglia,
perocchè lo aspetto del paese è grandemente mutato; e il vecchio Bussex
Rhine, sulle cui sponde seguì la gran lotta, da lungo tempo più non
esiste. Quello che adesso si chiama Rhine, è di data posteriore, ed ha
un corso diverso da quello dell’antico.
Mi sono molto giovato del racconto che Roberts fa di quella battaglia
nella _Vita di Monmouth_, cap, XXII, il quale racconto in sostanza
concorda con le descrizioni di Dummer.
[423] Ho sapute queste cose da persone che abitano presso a Sedgemoor.
[424] Oldmixon, 704.
[425] Locke, _Ribellione delle contrade occidentali_; Stradling,
_Prioria di Chillon_.
[426] Locke, _Ribellione delle contrade Occidentali_; Stradling;
_Prioria di Chillon_; Oldmixon, 704.
[427] Aubrey, _Storia Naturale della Contea di Wilt_, 1691.
[428] _Relazione del modo onde fu preso il Duca di Monmouth, pubblicata
d’ordine di Sua Maestà: Gazzetta di Francia_, 18–28 luglio 1685;
Eachard, III, 770; Burnet, I, 644, e la Nota di Dartmouth; Citters,
10–20 luglio 1685
[429] La lettera di Monmouth al Re fu stampata in quel tempo, per
ordine del Governo; quella alla Regina vedova si trova fra le _Lettere
originali_ di Sir H. Ellis; l’altra a Rochester è nel _Carteggio_ di
Clarendon.
[430] «_On trouve_» egli scrisse «_fort à redire icy, qu’il ayt fait
une chose si peu ordinaire aux Anglois_;» 13–23 luglio 1685.
[431] _Relazione del modo onde fu preso il Duca di Monmouth: Gazzetta_,
16 giugno 1685; Citters, 14–24 luglio.
[432] Barillon ne fu manifestamente maravigliato: «_Il se vient de
passer icy une chose bien extraordinaire, et fort opposée à l’usage
ordinaire des autres nations_.» 13–23 luglio 1685.
[433] Burnet, I, 644; Evelyn, Diario, 15 luglio; Sir J. Bramstom,
_Memorie_; Revesby, _Memorie_; Giacomo al Principe d’Orange, 14 luglio
1685; Barillon, 16–26 luglio; Ms. Buccleuch.
[434] Giacomo al Principe d’Orange, 14 luglio 1685; Dispacci Olandesi
della medesima data: Luttrell, _Diario_; Dartmouth, Annotazione a
Burnet, I, 646.
[435] Ms. Buccleuch; Clarcke, _Vita di Giacomo II_, II, 37; _Mem.
Orig_.; Citters, 14–24 luglio 1685; _Gazzetta di Francia_, 1–11 agosto.
[436] Ms. Buccleuch; Clarke, _Vita di Giacomo II_, vol. II, 37, 38;
_Mem. Orig_.; Burnet, I, 645; la Relazione di Tenison presso Kennet,
III, 432, edizione del 1719.
[437] Ms. Buccleuch.
[438] Il nome di Ketch spesso andava unito con quello di Jeffreys nelle
satire di que’ tempi:
«Mentre Jeffreys siede sul banco, Ketch siede sul gibetto;»
dice un poeta. L’anno che seguì alla morte di Monmouth, Ketch fu
destituito per avere insultato uno degli Sceriffi, e gli successe un
macellaio chiamato Rose. Ma dopo quattro mesi, Rose fu impiccato in
Tyburn, e Ketch rimesso in ufficio. Luttrell, _Diario_, 20 gennaio e 28
maggio, 1686. Vedi una curiosa nota del Dottore Grey all’_Hudibras_,
Parte III, Canto II, verso 1534.
[439] _Relazione della decapitazione di Monmouth_, firmata dai
teologi che lo assisterono. Ms. Buccleuch; Burnet, I, 646; Citters,
17–27 luglio, 1685; Luttrell, _Diario_; Evelyn, _Diario_, 15 luglio;
Barillon, 19–29 luglio.
[440] Non posso frenarmi d’esprimere il disgusto che provo pensando
alla barbara stoltezza che ha trasformata questa interessantissima
chiesetta in un luogo che rende immagine d’una sala d’adunanza in una
città manifatturiera.
[441] _L’Osservatore_, 1 agosto 1685; _Gazzetta di Francia_, 2 novembre
1686; Lettera da Humphrey Vanley, in data del 25 agosto 1698, nella
_Collezione_ d’Aubrey; Voltaire, _Dizionario filosofico_. Nella
_Collezione_ di Pepys si trovano varie ballate scritte dopo la morte
di Monmouth, le quali lo descrivono come vivente, e ne predicono il
prossimo ritorno. Ne citerò due brani:
«Quantunque questa sia una lugubre storia della caduta del mio disegno,
pure verrò di nuovo cinto di gloria se vivrò fino all’ottantanove;
poichè io ho un forte esercito e gran copia di munizioni.»
«Allora Monmouth si mostrerà in tutta la sua gloria ai suoi amici
inglesi, e farà cessare tutte le storielle che si spacciano da per
tutto. Vedranno che io non mi sono degradato ad esser preso cogliendo
piselli, o nascosto dentro un capannone di fieno. Che strane fandonie
sono coteste?»
[442] _Gazzetta di Londra_, 3 agosto 1685; _La Battaglia di Sedgemoor_,
Farsa.
[443] Pepys, Diario scritto in Tangeri; _Ricordi Storici del Reggimento
Secondo, ovvero Reggimento R. Regina di Fanteria_.
[444] _Tribunale di Sangue_; Burnet, I, 647; Luttrell, _Diario_, 15
luglio 1685; Locke, _Ribellione delle Contrade Occidentali_; Toulmin,
_Storia di Taunton_, pubblicata da Savage.
[445] Luttrell, _Diario_, 15 luglio 1685; Toulmin, _Storia di Taunton_.
[446] Oldmixon, 705; _Vita ed errori di Giovanni Dunton_, cap. 7.
[447] Il silenzio di Oldmixon e de’ compilatori del _Martirologio
del Paese Occidentale_, mi sembrerebbe bastevole a togliere ogni
dubbio. Giova anche notare, che la storiella di Rhynsault è riferita
da Steel nel nº 491 dello _Spettatore_. Certamente, egli è appena
possibile il credere che se un delitto esattamente simile a quello
di Rhynsault, fosse stato commesso, a memoria degli uomini allora
viventi, in Inghilterra da un Ufficiale dì Giacomo II, Steel, che era
indiscretamente e intempestivamente corrivo a far pompa delle sue
opinioni Whig, non avrebbe fatta allusione a quel fatto. Intorno al
caso di Lebon, Vedi il _Monitore_, 4 Messidoro, Anno III.
[448] Sunderland a Kirke, 14 e 28 luglio 1685. «Sua Maestà» dice
Sunderland, «mi comanda di esprimervi il dispiacere che Essa prova
a siffatti procedimenti, e desidera che badiate perchè non vi fugga
persona alcuna implicata nella ribellione.» È giusto aggiungere che
nella medesima lettera Kirke viene biasimato di permettere ai suoi
soldati che dimorino fuori le caserme.
[449] Vorrei potere prestar fede alla novella popolare, che Ken,
immediatamente dopo la battaglia di Sedgemoor, facesse conoscere ai
capi dell’armata regia la illegalità delle esecuzioni militari. Non
dubito che se egli si fosse trovato presente, avrebbe fatto ogni sforzo
per far prevalere la legge e la clemenza. Ma non v’è testimonianza
degna di fede, che affermi lui in que’ giorni esservisi trovato. Dai
Giornali della Camera de’ Lordi certo risulta, che egli, il giovedì
avanti la battaglia, fosse in Westminster. È similmente certo che il
lunedì dopo la battaglia, ei si trovasse con Monmouth nella Torre.
[450] North, _Vita di Guildford_, 260, 263, 273; Mackintosh, _Sguardo
sul regno di Giacomo II_, pag. 16 in nota; Lettera di Jeffreys a
Sunderland, 5 settembre 1685.
[451] Vedi il preambolo all’Atto con cui il Parlamento revocò la
sentenza che dannava Lady Alice a morte infamante.
[452] Processo di Alice Lisle, nella _Collezione de’ Processi di
Stato_; Stat. I di Gugl. e Mar.; Burnet, I, 649; _Avvertimento contro i
Whig_.
[453] _Tribunale di Sangue_.
[454] Locke, _Ribellione delle Contrade Occidentali_.
[455] Ciò che qui affermo posso attestare per rimembranze della mia
fanciullezza.
[456] Lord Lonsdale dice che fossero settecento; Burnet seicento.
Io mi sono attenuto alla lista che i Giudici mandarono al Tesoro,
e che tuttora è visibile ivi in un Epistolario del 1685. Vedi il
_Tribunale di Sangue_; Locke, _Ribellione delle Contrade Occidentali_;
il _Panegirico di Lord Jeffreys_; Burnet, I, 648; Eachard, III, 775;
Oldmixon, 705.
[457] Alcune delle preci, esortazioni ed inni dei giustiziati si
trovano nel _Tribunale di Sangue_.
[458] _Tribunale di Sangue_; Locke, _Ribellione delle Contrade
Occidentali_; Lord Lonsdale, _Memorie; Narrazione della Battaglia di
Sedgemoor_, negli scritti di Hardwicke. Il racconto che ne fa Clarke
nella _Vita di Giacomo II_, non è tratto dai manoscritti del re, e si
confuta bastevolmente da sè.
[459] _Tribunale di Sangue_; Locke, _Ribellione delle Contrade
Occidentali; Umile petizione delle Vedove e dagli Orfani delle Contrade
Occidentali d’Inghilterra; Panegirico di Lord Jeffreys_.
[460] Intorno agli Hewling ho seguito le _Memorie_ di Kiffin, e la
narrazione di Hewling Luson, che trovasi nella seconda edizione del
Carteggio di Hugues, vol. II, nell’Appendice. I racconti che se ne
fanno nella _Ribellione delle Contrade Occidentali di Locke_, e nel
_Panegirico_ di Lord Jeffreys, sono pieni d’errori. Gran parte della
relazione contenuta nel _Tribunale di Sangue_ fu scritta da Kiffin, e
concorda in ogni parola con le sue _Memorie_.
[461] Vedi il racconto che Tutchin fa del proprio caso nel _Tribunale
di Sangue_.
[462] Sunderland a Jeffreys, 14 settembre 1685; Jeffreys al re, 19
settembre 1685, nell’ufficio delle scritture di Stato.
[463] La migliore descrizione de’ patimenti de’ ribelli che furono
deportati, trovasi in un curiosissimo racconto scritto da Giovanni
Coad, legnaiuolo onesto e pieno del timore di Dio. Aveva combattuto per
Monmouth, era stato gravemente ferito a Philip’s Norton, processato da
Jeffreys e mandato alla Giammaica. Il Ms. originale mi fu cortesemente
prestato dal signor Phippard, al quale appartiene.
[464] Nei ricordi del Tesoro dell’autunno 1685, sono varie lettere,
nelle quali si ordina che vengano fatte indagini intorno ad inezie di
questa specie.
[465] _Giornali de’ Comuni_, 9 ottobre, 10 novembre, 26 dicembre 1690;
Oldmixon, 706; _Panegirico di Jeffreys_.