IV.

Varia e copiosa fiorì in Italia, nei tre secoli XII, XIII e XIV,

la letteratura profetica, e due furono le ragioni principali del

suo fiorire: il ravvivarsi del sentimento religioso; la passione

politica. Il sentimento religioso naturalmente inclina l'uomo a

ideare un avvenire conforme a certi dati della fede, o a certi

postulati della coscienza, e, ideatolo, a palesarlo e bandirlo[465].

La passione politica lo inclina a cercar nella predizione un concetto

che lo sorregga e diriga, un'arme di combattimento, un principio di

giustificazione. Nascono per tal modo due maniere di profezie, l'una

più propriamente ascetica, l'altra più propriamente politica; sebbene

tra le due non sia divario di specie a specie, ma solo di varietà a

varietà; e sebbene delle due se ne faccia assai volte una sola: e nel

riguardo della politica è in più particolar modo da distinguere la

profezia che dirò suggestiva, la quale s'adopera a drizzar gli eventi

piuttosto per una che per altra via; e la profezia retroattiva, la

quale, descrivendo o narrando ciò che assume di predire, giustifica e

sancisce, _post eventum_, un dato ordine di fatti.

Miti, leggende e superstizioni del Medio Evo, vol. II · 第 45 / 75 题