NOTE

[1] _Pentamerone_, Giorn. III, Trattenimento X: _Le tre

fate_:—«Cecella, maletrattata da la matreja, è regalata da tre fate.

Chella 'mmediosa nce manna la figlia che ne riceve scuorno. Pe' la

quale cosa mannata la figliastra a guardare puorce, sse ne 'nnamora

'no gran signore; ma pe' malizia della matreja, l'è dato 'ncagno la

figlia brutta, e lassa la figliastra dint'a 'na votte pe' la scaudare.

Lo segnore scopre lo trademiento: nce mette la figlia. Vene la matreja,

la sporpa co' l'acqua cauda e scopierto l'arrore, ss'accide.»—La

nostra fiaba ha inoltre molti punti di somiglianza con la terza

favola della terza notte dello Straparola:—«Biancabella, figliuola

di Lamberico, marchese di Monferrato, viene mandata dalla matrigna

di Ferrandino Re di Napoli ad uccidere. Ma gli servi le troncano le

mani, e le cavano gli occhi; e per una biscia viene reintegrata e a

Ferrantino ritorna.»—Cf. DE GUBERNATIS, _Le Novelline di Santo Stefano

da Calcinaja; I. La bella e la brutta_. Cf. PITRÈ (Op. cit.) _La

figghia di Biancuciuri, Ciciruni, Burdilluni, Li dui soru_ (Lezioni

tutte, nelle quali questa fiaba è più o men confusa con l'altra di cui

diamo una versione fiorentina nella presente raccolta sotto il titolo

d'_Oraggio e Bianchinetta_) soprattutto _LXIII. La Mammadraa_. Vedi

anche la fiaba della presente raccolta, intitolata: _La bella Caterina_

ossia _Novella de' Gatti_. Ecco una lezione milanese del Racconto.

La novellaja fiorentina Fiabe e novelline stenografate in Firenze dal dettato popolare · 第 73 / 292 题