XXII. *

Professore dott. Nöldecke di Strasburgo.

È assolutamente deplorevole che oggi ancora debba esser necessario di

respingere sul serio l'accusa che l'ignoranza e la malvagità muovono

agli Ebrei di far uso nelle loro solennità di sangue umano e

specialmente cristiano. Non soltanto quest'accusa manca di ogni

fondamento, ma tale barbarie ripugna a tutti i principii del Giudaismo,

sicchè gli Ebrei che avessero commesso un tale misfatto dovrebbero

essere assolutamente esclusi dalla Comunità religiosa.

Coloro che credono e divulgano tali fiabe, dovrebbero sapere che

siffatte accuse di misteriosi sagrifizi umani, di uso rituale di sangue

umano, e di altre simili mostruosità si facevano già in Oriente in tempi

antichi ad altre sêtte religiose per ragione di odio confessionale, o

per cupidigia di nefando lucro.

Cristiani lanciarono tali accuse verso sêtte cristiane, e dagli scritti

sacri dei Mandei (cristiani di San Giovanni) si ricava una orrenda

descrizione dei misfatti che i Cristiani in generale commettevano per

celebrare la S. Comunione.

Colui che afferma gli Ebrei adoperare sangue cristiano per una solennità

rituale si pone al livello degli orientali più abbrutiti dall'odio di

religione e dalla superstizione.

Herren Alb (Foresta Nera), 20 agosto 1882.

Dott. Th. NÖLDECKE

Prof. ordinario nell'Università

_Imperatore Guglielmo_ in Strasburgo.

Pro Judaeis: Riflessioni e Documenti · 第 71 / 85 题