Professore dott. Nöldecke di Strasburgo.
È assolutamente deplorevole che oggi ancora debba esser necessario di
respingere sul serio l'accusa che l'ignoranza e la malvagità muovono
agli Ebrei di far uso nelle loro solennità di sangue umano e
specialmente cristiano. Non soltanto quest'accusa manca di ogni
fondamento, ma tale barbarie ripugna a tutti i principii del Giudaismo,
sicchè gli Ebrei che avessero commesso un tale misfatto dovrebbero
essere assolutamente esclusi dalla Comunità religiosa.
Coloro che credono e divulgano tali fiabe, dovrebbero sapere che
siffatte accuse di misteriosi sagrifizi umani, di uso rituale di sangue
umano, e di altre simili mostruosità si facevano già in Oriente in tempi
antichi ad altre sêtte religiose per ragione di odio confessionale, o
per cupidigia di nefando lucro.
Cristiani lanciarono tali accuse verso sêtte cristiane, e dagli scritti
sacri dei Mandei (cristiani di San Giovanni) si ricava una orrenda
descrizione dei misfatti che i Cristiani in generale commettevano per
celebrare la S. Comunione.
Colui che afferma gli Ebrei adoperare sangue cristiano per una solennità
rituale si pone al livello degli orientali più abbrutiti dall'odio di
religione e dalla superstizione.
Herren Alb (Foresta Nera), 20 agosto 1882.
Dott. Th. NÖLDECKE
Prof. ordinario nell'Università
_Imperatore Guglielmo_ in Strasburgo.