.... L'8 settembre, giorno di festa, Ortensia mi scriveva:
Sono felice, oggi! Se tu fossi qua, Carlo, saresti felice come me
a vedere che oggi io sono proprio quella d'una volta. Domandalo
alla mamma se non corro e canto e non l'abbraccio così forte
che essa è costretta a dirmi, come allora, cervellina! Tutto il
brutto è passato; non mi ricordo più di altro che ti voglio molto
bene, che vi voglio tanto bene a tutti e che.... Zitto, signor
dottore! Mi guardo nello specchio; vediamo la sposa.... Poh!;
non c'è male.... Il merito sai di chi è? dell'aria e della festa.
Non senti anche tu che la festa è nell'aria, oggi? Dottore, se vi
vedessi sorridere da incredulo mi dispiacerebbe, perchè io alla
messa ho pregato per la nostra felicità e perchè sento proprio
che la mamma ha ragione; bisogna aver fede. In questi luoghi
cantano le litanie in un modo malinconico; eppure quando le donne
e i ragazzi hanno finito il canto, mi pareva che tutti dovessero
essere felici come me.
Quando siamo tornati dalla chiesa io e Mino, il babbo ci è venuto
incontro tutto allegro anche lui e mi ha domandato: — Sivori viene
oggi?
Tu forse sospetti che egli cominci ad aprir gli occhi? No, no! sta
sicuro! Solo non può ammettere che si stia allegri in casa senza
la tua presenza. Gli ho detto che verrai domenica.
— Domenica non è oggi, — ha brontolato lui — e mi pare anche a me
che questo sia vero.
Oggi avresti dovuto esser qui! Ma chi sa che prima di sera.... Se
giungi, dico tutto al babbo, oggi....
P. S. Invece di te è arrivata una lettera di Marcella che annunzia
per sabato o domenica la sua venuta con Bebe e con.... Non te lo
dico con chi verrà invece di Guido; no e no!
La venuta di Marcella mi darà più forza per aprir gli occhi al
babbo e per salvar Mino dal collegio.
Non voglio che restino qui soli, quest'inverno, i nostri vecchi!
E chi pensava più a Roveni?