_Come i signori di Milano presono Borgoforte, e assediarono Mantova._
Messer Bernabò e messer Galeazzo di Milano, avendo novelle come ’l
ponte e ’l castello di Governo era preso per la loro gente, ebbono
grande allegrezza, e lasciandosi addietro i fatti di Pavia e di Novara,
subitamente accolsono tremila cavalieri di loro soldati e gran popolo,
e l’una parte mandarono a Governo, e l’altra per la riva del Po a
Borgoforte. Quelli ch’andarono a Governo feciono di loro due parti;
l’una si dirizzò, verso Mantova, e misonsi a campo in capo del ponte
onde i Mantovani della terra veniano nel contado della Serraia, e
ivi di presente dirizzarono una bastita con torri e con bertesche, e
tolsono il passo e la speranza a’ Mantovani, che per forza ch’avessono
nella Serraia non poterono entrare per soccorrere Borgoforte, e l’altra
parte cavalcò per la Serraia dentro a Borgoforte, e così dentro e di
fuori subitamente fu assediato Borgoforte. E vedendo coloro ch’aveano
la guardia della terra che soccorso non poteano avere da niuna parte,
s’arrenderono salve le persone; e così in pochi dì ebbono i signori
da Milano l’uno castello e l’altro, e la signoria di tutto il contado
della Serraia, infino al lago che cigne la città di Mantova. Avuto
Borgoforte, feciono maggiore e più forte la bastita a capo del ponte
del lago, e mantennonvi l’oste grande, perocchè per niente avevano loro
vita; e dall’altra parte fuori della Serraia misono l’oste presso della
città, il lago in mezzo, e tutto l’altro paese mantovano corsono e
rubarono. E per questo assedio speravano tosto avere libero la signoria
di Mantova, e sarebbe venuto fatto, se non fosse il soccorso degli
allegati, come nel suo tempo diviseremo. I signori di Milano, ch’aveano
il castello e ’l passo di Borgoforte ch’era verso il loro terreno,
abbandonarono Governo ch’era molto lontano al loro soccorso e presso
a’ nemici, e’ Mantovani il ripresono, e fecionlo più forte, e misonvi
buona guardia.