_Come il conte di Fiandra rendè Brabante alla duchessa facendo pace._
Noi dicemmo poco addietro che la duchessa di Brabante era tornata, e
’l conte di Fiandra pazientemente l’avea comportata, perocchè era sua
cognata, e perchè sapea la natura de’ Brabanzoni, che non si potrebbono
tenere sotto la signoria de’ Fiamminghi, e già parecchi buone ville
aveano accomiatati gli uficiali del conte; e avvegnachè fortuna
l’avesse fatto signore di Brabante, la sua intenzione non era di volere
altro che Mellino, ch’egli s’avea comperata con giusto titolo. E però,
essendo trattato della pace nella festa che fece l’imperadore, il conte
si dichinò benignamente alla cognata, e rendelle la signoria di tutto
Brabante, con patto, ch’alcuno lieve omaggio ella ne facesse alla
compagna sua sirocchia, e che a lui rimanesse libera la signoria di
Mellino. E fermata la concordia, con gran piacere de’ Fiamminghi e de’
baroni si pubblicò la pace del mese di luglio del detto anno.