CAP. LXXXIII.

_Come il legato ebbe la rocca di Brettinoro._

Il legato, ch’avea presa la terra di Brettinoro, e stretti quelli della

rocca per modo che poco si poteano tenere per la molta gente che dentro

v’era racchiusa, non ostante che vedessono l’oste della compagnia da

cui attendeano soccorso presso a tre miglia, feciono accordo, e diedono

stadichi, che se la domenica vegnente, a dì 23 di luglio anno detto, e’

non fossono soccorsi, s’arrenderebbono, salvo le persone, e l’arme e

’l loro arnese. Il capitano che v’era per lo legato, messer Galeotto,

provvide sì sollicitamente il dì e la notte che ciò non si potesse

fare, che non valse ingegno del capitano di Forlì, nè forza ch’avesse

la compagnia, che fornire o soccorrere la potessono; e valicato

il giorno, la sera medesima, ch’era il termine, s’arrenderono, con

onorevole vittoria del legato, e abbassamento della fallace fama della

compagnia, e della pertinace superbia del capitano.

Cronica di Matteo Villani, vol. 3 A miglior lezione ridotta coll'aiuto de' testi a penna · 第 261 / 289 题