_Come i Veneziani domandarono pace al re d’Ungheria._
I Veneziani vedendo che il re d’Ungheria gli guerreggiava in
Trevigiana, e in Ischiavonia e in Dalmazia con grave guerra, e ch’egli
avea preso ordine da poterla senza spesa e senza pericolo della
moltitudine degli Ungheri, usati di generare confusione, continuare,
conobbono che a loro era cosa incomportabile; e però elessono solenni
ambasciadori, e mandarli al re per addomandare pace, volendosi ritenere
Giadra, e renderli l’altre terre della Schiavonia, e darli per tempi
danari assai per l’ammenda; e fra l’altre terre che dare gli voleano,
nominarono Trau e Spalatro. I cittadini di quelle terre sentendo
ch’e’ Veneziani gli voleano dare al re d’Ungheria per loro vantaggio,
si accolsono insieme, e presono per consiglio di volere accattare la
benivolenza del re, e non attendere ch’e’ Veneziani ne volessono fare
loro mercatanzia; e però liberamente si diedono al re, e ricevettono la
sua gente e’ suoi vicari con grado in pace, e’ rettori e la gente che
v’era pe’ Veneziani rimandarono a Vinegia sani e salvi, e il re con gli
ambasciadori non volle accordo se non riavesse Giadra e l’altre terre
del suo reame.