_Di processi fatti contro la compagnia per lo legato._
Avendo a questi dì la compagnia tentato di volere entrare in Toscana, e
trovati tutti i passi dell’alpe occupati e in guardia de’ Fiorentini, e
il più largo dello Stale afforzato da non mettersi a prova, con molto
sdegno contro al comune di Firenze valicarono in Romagna, e a dì 6
di luglio furono a Villafranca a tre miglia di Forlì con quattromila
cavalieri, i più bene armati e bene montati, e milleseicento masnadieri
e balestrieri, e grandissimo numero di ribaldi e di femmine al comune
servigio, seguitando la carogna della compagnia, e ivi a pochi dì
si misono al ponte a Ronto e posono il campo e afforzarlo. Il legato
vedendosi la compagnia presso, ristrinse tutta la sua gente in Cesena
e in Brettinoro, senza mettersi a campo o fare assalto contro a loro.
E per avere aiuto da’ fedeli di santa Chiesa, fece sopra la compagnia
il processo ch’avea fatto sopra il capitano di Forlì come suoi fautori,
e pronunziolli incorsi in quella medesima sentenza; e fece in Italia
bandire la croce sopra loro con maggiore istanza, e con maggior mercato
dell’indulgenza, e con minore termine del servigio che dato avea
contro al capitano, e mandò di nuovo i predicatori e gli accattatori a
sommuovere i popoli, e fece grande commozione, e raunò tesoro e gente
assai, come al debito tempo racconteremo,