CAP. LXXX.

_Di processi fatti contro la compagnia per lo legato._

Avendo a questi dì la compagnia tentato di volere entrare in Toscana, e

trovati tutti i passi dell’alpe occupati e in guardia de’ Fiorentini, e

il più largo dello Stale afforzato da non mettersi a prova, con molto

sdegno contro al comune di Firenze valicarono in Romagna, e a dì 6

di luglio furono a Villafranca a tre miglia di Forlì con quattromila

cavalieri, i più bene armati e bene montati, e milleseicento masnadieri

e balestrieri, e grandissimo numero di ribaldi e di femmine al comune

servigio, seguitando la carogna della compagnia, e ivi a pochi dì

si misono al ponte a Ronto e posono il campo e afforzarlo. Il legato

vedendosi la compagnia presso, ristrinse tutta la sua gente in Cesena

e in Brettinoro, senza mettersi a campo o fare assalto contro a loro.

E per avere aiuto da’ fedeli di santa Chiesa, fece sopra la compagnia

il processo ch’avea fatto sopra il capitano di Forlì come suoi fautori,

e pronunziolli incorsi in quella medesima sentenza; e fece in Italia

bandire la croce sopra loro con maggiore istanza, e con maggior mercato

dell’indulgenza, e con minore termine del servigio che dato avea

contro al capitano, e mandò di nuovo i predicatori e gli accattatori a

sommuovere i popoli, e fece grande commozione, e raunò tesoro e gente

assai, come al debito tempo racconteremo,

Cronica di Matteo Villani, vol. 3 A miglior lezione ridotta coll'aiuto de' testi a penna · 第 258 / 289 题