CAP. LXXIX.

_Come il legato prese Castelnuovo e Brettinoro._

Vinta la punga di Cesena, i cavalieri del legato baldanzosi per la

vittoria di subito cavalcarono a Castelnuovo di Cesena, e trovandolo

male provveduto alla difesa, vi s’entrarono dentro. E appresso si

dirizzarono al nobile castello di Brettinoro, il quale era fornito

di suoi terrazzani, e d’assai soldati a cavallo e a piè, e di

molta vittuaglia, sicchè poco se ne potea sperare o per forza o per

assedio. Nondimeno la gente del legato vi s’accampò intorno: e poco

stante vi si cominciò un badalucco tra quelli della terra e la gente

della Chiesa, della quale messer Galeotto Malatesta era capitano; il

badalucco durò molto, e per questo s’ingrossò da ogni parte, e per

lo soperchio della gente della Chiesa, quella del castello fu rotta.

Messer Galeotto, ch’era in ordine co’ suoi cavalieri, perseguitò

quelli che fuggivano verso la terra, e mescolossi con loro per modo,

che giunti alle porte, entrarono con quelli del castello insieme,

combattendo continovamente; e avendo seguito presso de’ loro cavalieri

e masnadieri, presono la porta e le guardie di quella, per la qual

cosa la loro gente vi s’ingrossò di subito, e venne bene a bisogno,

perocchè tutti i terrazzani e’ soldati che v’erano francamente li

combatteano, e colle pietre delle case per difendere la terra. Ma il

soperchio che vince ogni cosa, dopo la lunga e aspra battaglia, essendo

multiplicata la gente della Chiesa, e molti morti dall’una parte e

dall’altra, i terrazzani e i loro soldati furono costretti a fuggire

nella rocca; e la gente del legato presa la terra e rubata, la tennero

vittoriosamente, essendo tenuta grande maraviglia per la fortezza del

castello. Alcuni dissono, che tra’ terrazzani ebbe divisione, che

se fossono stati interi alla difesa non si potea perdere. E questo

fu l’ultimo dì di giugno detto. Presa la terra, il legato mandò di

presente molti dificii a tormentare la rocca, e cavatori per cavare

e abbattere le mura, com’altra volta avea fatto il capitano; ma avea

molto rafforzati i fondamenti con gran pietre, e molte stanghe e

cinghie di ferro, ma poco valse, che in assai breve tempo quelli della

terra feciono i comandamenti del legato, come appresso racconteremo.

Cronica di Matteo Villani, vol. 3 A miglior lezione ridotta coll'aiuto de' testi a penna · 第 257 / 289 题