CAP. LXXVI.

_Come il comune di Firenze afforzò lo Stale._

I Fiorentini vedendo che la compagnia era in parte che in un dì potea

valicare l’alpe ed entrare nel Mugello, per certa piaggia dell’alpe

assai aperta che si chiama la via dello Stale, richiesono gli

Ubaldini, i quali s’impromisono d’essere co’ Fiorentini alla guardia

del passo; il comune vi mandò di presente tremila balestrieri, e bene

altrettanti fanti e ottocento cavalieri, e gli Ubaldini vi vennono

con millecinquecento fanti di loro fedeli, e diedono il mercato

abbondantemente a tutta l’oste, e co’ capitani insieme de’ Fiorentini

feciono fare una tagliata che comprendea i passi di quello Stale per

spazio d’un miglio e mezzo tra’ due poggi, e sopra la tagliata feciono

barre di grandi e grossi faggi a modo di steccato, e vi feciono loro

abitazioni, e stettonvi alla guardia de’ passi mentre che la compagnia

dimorò sul Bolognese, desiderando ch’ella si mettesse nell’alpe per

volere passare, com’erano le loro minacce, ma sentendo la provvisione

de’ Fiorentini, conceputo maggiore sdegno tennono altro cammino.

Cronica di Matteo Villani, vol. 3 A miglior lezione ridotta coll'aiuto de' testi a penna · 第 254 / 289 题