CAP. LXVII.

_Trattato tenuto per li Fiorentini in accordare il capitano di Forlì

con il legato._

In questi medesimi dì, vedendo i Fiorentini la durezza del capitano

di Forlì, e temendo che l’avvenimento della compagnia e d’altra nuova

gente d’arme in Romagna non rimbalzasse in loro dannaggio, mandarono

ambasciadori allegato, i quali voleano essere mezzani a trovare accordo

e pace intra lui e ’l capitano di Forlì; e intesisi col legato, il

trovarono grazioso per amore de’ Fiorentini alla concordia, e con

buona speranza andarono al capitano di Forlì, il quale li ricevette

onorevolmente; e udita l’ambasciata, ringraziò gli ambasciadori, e

disse ch’era contento d’avere pace col legato e con santa Chiesa,

rimanendo egli signore di Forlì, e di Cesena, e di tutte le terre che

tenea, volendole riconoscere da santa Chiesa, e per omaggio pagare ogni

anno quel censo alla Chiesa che fosse convenevole; per altro modo non

voleva che se ne parlasse, e a questo era fermo; e per questo modo si

tornarono a Firenze senza frutto alcuno.

Cronica di Matteo Villani, vol. 3 A miglior lezione ridotta coll'aiuto de' testi a penna · 第 245 / 289 题