_Trattato tenuto per li Fiorentini in accordare il capitano di Forlì
con il legato._
In questi medesimi dì, vedendo i Fiorentini la durezza del capitano
di Forlì, e temendo che l’avvenimento della compagnia e d’altra nuova
gente d’arme in Romagna non rimbalzasse in loro dannaggio, mandarono
ambasciadori allegato, i quali voleano essere mezzani a trovare accordo
e pace intra lui e ’l capitano di Forlì; e intesisi col legato, il
trovarono grazioso per amore de’ Fiorentini alla concordia, e con
buona speranza andarono al capitano di Forlì, il quale li ricevette
onorevolmente; e udita l’ambasciata, ringraziò gli ambasciadori, e
disse ch’era contento d’avere pace col legato e con santa Chiesa,
rimanendo egli signore di Forlì, e di Cesena, e di tutte le terre che
tenea, volendole riconoscere da santa Chiesa, e per omaggio pagare ogni
anno quel censo alla Chiesa che fosse convenevole; per altro modo non
voleva che se ne parlasse, e a questo era fermo; e per questo modo si
tornarono a Firenze senza frutto alcuno.