CAP. LX.

_Abboccamento e triegua fatta dal re di Spagna al re d’Araona._

Del mese d’aprile anno detto, il re di Castella avendo oltraggiato

in mare e in terra quello d’Araona, come abbiamo contato, temendo

che il re d’Araona non venisse sopra le sue terre colla sua oste,

s’avacciò, e accolse tra Spagnuoli, e infedeli Giannetti, e Mori,

cinquemila cavalieri e grandissimo popolo, e vennesene in sulle terre

d’Araona; e pose campo intorno a Samona, la quale poco innanzi avea

tolta a’ Catalani, e ivi attese il re d’Araona affine di combattersi

con lui. Il re d’Araona avea fatto suo sforzo, e venne contro a lui con

tremilacinquecento cavalieri catalani, e con moltitudine di mugaveri

a piè con loro dardi, e pose il suo campo assai presso a quello degli

Spagnuoli; e catuno s’ordinava per venire alla battaglia. E perchè

il re d’Araona non avesse tanta gente a cavallo quanta il re di

Spagna, non avea minore speranza nella vittoria, perocchè avea buoni

cavalieri, e tutti d’una lingua, e animosi contro gli Spagnuoli, e

dove abboccati si fossono, non era senza effusione di sangue grande,

ma, come a Dio piacque, baroni di catuna parte si misono in mezzo, e

mostrarono a’ signori come di lieve cagione non si convenia a’ due re

essere operatori di tanto male, e presono ordine di trattare la pace,

e in quello stante feciono fare loro due anni di triegua; e del mese di

maggio del detto anno catuno si tornò addietro con tutta sua gente nel

suo reame.

Cronica di Matteo Villani, vol. 3 A miglior lezione ridotta coll'aiuto de' testi a penna · 第 238 / 289 题