_Come Rezzuolo si diede a’ Fiorentini._
I terrazzani del castello di Rezzuolo, dappoichè furono liberati
dall’assedio del conte Ruberto da Battifolle per comandamento del
comune di Firenze, s’intesono insieme, e recaronsi in guardia e
ubbidiano male Marco di messer Piero Sacconi, perchè si pensava non
poterlo tenere. Nondimeno vi mandò, gente d’arme per guardare la rocca,
dando boce che ’l volea dare al comune di Firenze, perchè sentiva della
volontà de’ terrazzani; ma quelli del castello non li vollono ricevere,
ma feciono loro sindaco con pieno mandato, a darsi liberamente e
farsi contadini di Firenze, e Marco mandò ancora suo procuratore a
Firenze colle ragioni ch’avea nel castello per darle al comune. I
Fiorentini presono prima le ragioni di Marco, e appresso quelle degli
uomini del castello, e questo fu fatto a dì 29 d’aprile anno detto. E
recato Rezzuolo col suo contado a contado di Firenze, e aggiunto colla
montagna fiorentina con cui confinava, e già per questo Marco non si
fece amico de’ Fiorentini, nè i Fiorentini, di lui.