_Morte del conte Simone di Chiaramonte in Cicilia._
Essendo il re Luigi in Messina, vi venne il conte Simone di
Chiaramonte; e parendogli avere fatto al detto re gran cose, perocchè
era principale cagione d’avergli fatto avere Messina, e l’altre terre
e castella dell’isola, parendogli dovere avere dal re ogni grazia,
gli addomandò di volere per moglie dama Bianca una delle figliuole di
don Petro che fu re di Cicilia, e oltre a ciò si mostrava in atto e
nel suo parlare più superbo che altiero. Al re e al suo consiglio non
parve convenevole la sua domanda, che tant’era come dargli il regno, e
però entrò in trattato con lui di volergli dare la figliuola del duca
di Durazzo. E in questo stante al conte venne male, che in sette dì si
trovò morto. Sospetto fu, che ’l consiglio del re avesse aoperato nella
sua morte, per tema ch’e’ non movesse novità grandi nell’isola, come
potea, non avendo dal re la sua intenzione. Se natural fu, assai fu a
grado al re e al suo consiglio. E questo avvenne di marzo, anno detto
1356.