CAP. XLVII.

_Come il marchese di Monferrato ebbe il castello di Novara._

Il Marchese Francesco di Monferrato, come narrato abbiamo addietro,

avea assediato il castello di Novara, ma per via d’assedio o per forza

non si potea avere, ch’era inespugnabile e fornito per molti anni:

ma il valente marchese avea presi e facea guardare i passi del Tesino

per modo, che ’l soccorso più volte mandato pe’ signori di Milano più

volte ributtò addietro, e la rocca fece cavare; e avendo gli assediati

recati a partito, che le mura erano in puntelli nella maggiore parte,

e non attendeano altro che d’arrendersi o di mettervi entro il fuoco;

la gente de’ signori di Milano passò Tesino, per andare a soccorrere

quelli del castello. Il marchese colla sua gente francamente si fece

loro incontro, e nella prima affrontata gli mise in rotta, e fece

loro danno ma non grande. E tornato colla vittoria, fece vedere a

quelli del castello le cave e le mura tagliate, e il loro soccorso

sconfitto: e però, a dì 21 di gennaio s’arrenderono al marchese,

salve le persone, e diedongli il castello fornito d’armadura, e di

saettamento, e d’ogni bene da vivere maravigliosamente. Ed è da notare,

non senza ammirazione, come la famosa potenza de’ signori di Milano,

essendo vittoriosi, come avemo contato, in termine di due mesi e mezzo

non poterono soccorrere il castello di Novara; e tutto avvenne per

la franca e buona sollicitudine del buono marchese. Di questo mese,

a dì 22, in sull’ora della terza trapassò di verso settentrione in

meriggio un grande bordone di fuoco, e valicato per l’aria alla vista

de’ nostri occhi, essendo il tempo chiaro e cheto, s’udì a modo d’un

tuono tremolante avvisato dal movimento del grosso vapore. Videsi la

state singulare e grandissimo caldo, e lungamente secco e sereno, e

molte terzane nell’arie grosse e presso alle fiumare, con seguito di

morti oltre al consueto modo; altro non ne sapemmo notare se da lui

procedette.

Cronica di Matteo Villani, vol. 3 A miglior lezione ridotta coll'aiuto de' testi a penna · 第 225 / 289 题