CAP. XXXVI.

_Della materia medesima._

Avvenne, che presa Novara per lo marchese prosperamente, avendo egli e

messer Azzo da Correggio un altro trattato in Vercelli, si sforzarono

d’avacciare la cavalcata, e per tema di riparo che pensavano vi si

metterebbe per esempio di Novara; e per questo messer Azzo trasse

dell’oste anche settecento barbute di buona gente, e andando per

entrare in Vercelli, a dì 11 di novembre detto, quelli che v’erano

dentro per lo signore di Milano avendo udita la novità di Novara

ripararono alla guardia di Vercelli, sicchè la cavalcata fu invano.

Nondimeno pensando il marchese e messer Azzo che da Milano non potesse

venire loro soccorso, vi si misono a oste, ove stettono più dì; e in

questo mezzo fortuna cambiò la faccia a coloro che troppo si fidavano,

come spesso avviene in fatti di guerra, che fa vinti i vincitori avere

a schifo il suo nemico.

Cronica di Matteo Villani, vol. 3 A miglior lezione ridotta coll'aiuto de' testi a penna · 第 214 / 289 题