_Della materia medesima._
Avvenne, che presa Novara per lo marchese prosperamente, avendo egli e
messer Azzo da Correggio un altro trattato in Vercelli, si sforzarono
d’avacciare la cavalcata, e per tema di riparo che pensavano vi si
metterebbe per esempio di Novara; e per questo messer Azzo trasse
dell’oste anche settecento barbute di buona gente, e andando per
entrare in Vercelli, a dì 11 di novembre detto, quelli che v’erano
dentro per lo signore di Milano avendo udita la novità di Novara
ripararono alla guardia di Vercelli, sicchè la cavalcata fu invano.
Nondimeno pensando il marchese e messer Azzo che da Milano non potesse
venire loro soccorso, vi si misono a oste, ove stettono più dì; e in
questo mezzo fortuna cambiò la faccia a coloro che troppo si fidavano,
come spesso avviene in fatti di guerra, che fa vinti i vincitori avere
a schifo il suo nemico.