CAP. XXXV.

_Che fece la gente della lega de’ Lombardi in questo tempo._

Tornando a’ fatti di Lombardia, essendo stato lungamente il vicario

dell’imperadore colla gente della lega e della compagnia a oste in

sul contado di Milano senza avere trovato contasto, si ridussono a

una villa chiamata Margotto in sul Tesino, e ivi si rassegnarono

tremilacinquecento cavalieri bene armati e bene a cavallo, senza

l’altra cavalleria da saccomanno, e seimila masnadieri: costoro

prendeano molta fidanza, non temendo ch’e’ soldati tedeschi e

borgognoni venissono contro a loro. Il marchese di Monferrato trasse

dell’oste cinquecento cavalieri per un trattato ch’egli avea tenuto

della città di Novara, e a dì 9 di novembre anno detto entrò nella

terra, e presela, e assediò il castello, ch’era grande e forte e

bene fornito di gente alla difesa, e di molta vittuaglia da potere

lungamente attendere il soccorso, e francamente manteneano la difesa.

Cronica di Matteo Villani, vol. 3 A miglior lezione ridotta coll'aiuto de' testi a penna · 第 213 / 289 题