_Che fece la gente della lega de’ Lombardi in questo tempo._
Tornando a’ fatti di Lombardia, essendo stato lungamente il vicario
dell’imperadore colla gente della lega e della compagnia a oste in
sul contado di Milano senza avere trovato contasto, si ridussono a
una villa chiamata Margotto in sul Tesino, e ivi si rassegnarono
tremilacinquecento cavalieri bene armati e bene a cavallo, senza
l’altra cavalleria da saccomanno, e seimila masnadieri: costoro
prendeano molta fidanza, non temendo ch’e’ soldati tedeschi e
borgognoni venissono contro a loro. Il marchese di Monferrato trasse
dell’oste cinquecento cavalieri per un trattato ch’egli avea tenuto
della città di Novara, e a dì 9 di novembre anno detto entrò nella
terra, e presela, e assediò il castello, ch’era grande e forte e
bene fornito di gente alla difesa, e di molta vittuaglia da potere
lungamente attendere il soccorso, e francamente manteneano la difesa.