CAP. XXXIII.

_Come il capitano di Forlì si provvide._

Essendo la compagnia valicata in Lombardia, il legato intendea a

riprendere la guerra contro al capitano di Forlì il signore di Faenza,

e apparecchiavasi d’assediare la città di Forlì. Il capitano ch’era

coraggioso e avvisato, innanzi che l’assedio gli venisse addosso,

ebbe trecento suoi cavalieri e cinquecento masnadieri, e di subito e

improvviso a’ Malatesti cavalcò con questa gente a Rimini, e accolse

una grande preda d’uomini, e d’arnesi, e di bestiame, e data la

volta, senza contasto con tutta la preda si tornò in Forlì; e fatto

questo, fece ardere e disfare tutti i casali e terre da non potersi

bene difendere, e intese a votare la terra di tutta la gente disutile

alla guerra, e a fornirsi copiosamente di vittuaglia, acciocchè più

lungamente potesse fare sua difesa contro al legato, ch’era per farlo

assediare, come appresso avvenne, ma più tardi ch’e’ non s’avvisava.

Cronica di Matteo Villani, vol. 3 A miglior lezione ridotta coll'aiuto de' testi a penna · 第 211 / 289 题