_Come il capitano di Forlì si provvide._
Essendo la compagnia valicata in Lombardia, il legato intendea a
riprendere la guerra contro al capitano di Forlì il signore di Faenza,
e apparecchiavasi d’assediare la città di Forlì. Il capitano ch’era
coraggioso e avvisato, innanzi che l’assedio gli venisse addosso,
ebbe trecento suoi cavalieri e cinquecento masnadieri, e di subito e
improvviso a’ Malatesti cavalcò con questa gente a Rimini, e accolse
una grande preda d’uomini, e d’arnesi, e di bestiame, e data la
volta, senza contasto con tutta la preda si tornò in Forlì; e fatto
questo, fece ardere e disfare tutti i casali e terre da non potersi
bene difendere, e intese a votare la terra di tutta la gente disutile
alla guerra, e a fornirsi copiosamente di vittuaglia, acciocchè più
lungamente potesse fare sua difesa contro al legato, ch’era per farlo
assediare, come appresso avvenne, ma più tardi ch’e’ non s’avvisava.