CAP. XX.

_Come il re di Francia n’andò preso in Guascogna._

Seguita, che vedendosi il giovane duca sì altamente vittorioso, non

ne montò in superbia, e non volle come potea mettersi più innanzi

nel reame, che lieve gli era a venirsene fino a Parigi, ma avendo la

persona del re a prigione. e ’l figliuolo, e tanti baroni e cavalieri,

per savio consiglio diliberò di non volere tentare più innanzi la sua

fortuna; e però raccolta la preda e tutta la sua gente, e fatto fare

solenne uficio per li morti, e rendute grazie a Dio della sua vittoria,

si partì del paese, e senz’altro arresto se ne tornò in Guascogna alla

città di Bordello. E giunto là, fece apparecchiare al re nobilemente

il più bello ostiere, ove largamente tenea lui e ’l figliuolo, facendo

loro reale onore, e spesse volte la sua persona il serviva alla

mensa. È vero che lo volle al cominciamento menare in Inghilterra per

più sua sicurtà, ma i Guasconi, a cui il re s’era accomandato, non

acconsentirono, e però si rimase in Guascogna alcun tempo innanzi che

condotto fosse in Inghilterra, che si fece con grande ingegno, come

innanzi racconteremo.

Cronica di Matteo Villani, vol. 3 A miglior lezione ridotta coll'aiuto de' testi a penna · 第 198 / 289 题