_Come il re di Francia n’andò preso in Guascogna._
Seguita, che vedendosi il giovane duca sì altamente vittorioso, non
ne montò in superbia, e non volle come potea mettersi più innanzi
nel reame, che lieve gli era a venirsene fino a Parigi, ma avendo la
persona del re a prigione. e ’l figliuolo, e tanti baroni e cavalieri,
per savio consiglio diliberò di non volere tentare più innanzi la sua
fortuna; e però raccolta la preda e tutta la sua gente, e fatto fare
solenne uficio per li morti, e rendute grazie a Dio della sua vittoria,
si partì del paese, e senz’altro arresto se ne tornò in Guascogna alla
città di Bordello. E giunto là, fece apparecchiare al re nobilemente
il più bello ostiere, ove largamente tenea lui e ’l figliuolo, facendo
loro reale onore, e spesse volte la sua persona il serviva alla
mensa. È vero che lo volle al cominciamento menare in Inghilterra per
più sua sicurtà, ma i Guasconi, a cui il re s’era accomandato, non
acconsentirono, e però si rimase in Guascogna alcun tempo innanzi che
condotto fosse in Inghilterra, che si fece con grande ingegno, come
innanzi racconteremo.