_I modi tenne il re d’Inghilterra sentendo la novella di sì gran
vittoria._
Corsa la fama dell’incredibile vittoria in Inghilterra, e avendo il
re Adoardo di ciò lettere dal figliuolo che li contavano il pericolo
dov’egli con tutta la sua oste era stato, e l’alta e la grande vittoria
che Iddio gli avea data, il savio re contenente nella faccia e negli
atti, senza mostrare vana allegrezza, di presente fece raunare i suoi
baroni e ’l suo consiglio, e con belle e savie parole dimostrò a tutti
che questo non era avvenuto per virtù nè operazione di sua gente, ma
per singulare grazia di Dio, e comandò a tutti che niuna vana gloria o
festa se ne mostrasse; ma per suo dicreto fece ordinare e mandare per
tutta l’isola, che in catuna buona terra, castello e villa, otto dì
continovi si facesse in tutte le chiese ogni mattina solenne sacrificio
per l’anime de’ morti nella battaglia, e che si rendesse a Dio grazia
della vittoria ricevuta. E fuori di questi esequi non si udì nè
vide alcuna festa in tutta l’isola, strignendo catuna l’esempio e il
comandamento del re. La quale mansuetudine fu al re maggiore laude, che
al figliuolo la non pensata vittoria.