CAP. XV.

_Le schiere e gli ordini de’ Franceschi._

Venuto il lunedì mattina, il maliscalco di Dina, a cui toccava il

primo assalto, fece per tempo la sua schiera co’ cavalieri di Spagna

e d’altri circustanti a quella lingua, ch’erano venuti e condotti al

servigio del re, e a questa schiera vi s’aggiunsono masnadieri italiani

e spagnuoli, sperti delle battaglie, e buoni assalitori. A costoro fu

commesso d’assalire prima i nemici, ed essendo apparecchiati in sul

campo, e le spianate fatte, appresso a lui fu fatta la schiera del

conestabile di Francia, ch’era il duca d’Atene, e in sua schiera ebbe

molti valenti baccellieri di Francia, provenzali e normandi, e questa

schiera dovea percuotere appresso i feditori. Dopo questa il Dalfino

di Vienna figliuolo primogenito del re di Francia, e ’l duca d’Orliens

fratello del re, furono fatti conduttori della terza schiera, ove

aveano più di cinquemila cavalieri franceschi e del reame, e questa

dovea fedire appresso al duca d’Atene. La quarta e ultima schiera era

quella del re di Francia, nella quale avea più di seimila cavalieri

con molti grandi baroni, e questa era per fermezza e riscossa di tutte

l’altre. Avendo i Franceschi così fornite e ordinate le loro schiere:

essendo lungo spazio di terreno tra loro e’ nemici, innanzi che

s’aggiungano alla battaglia, ci conviene narrare l’ordine che prese il

duca di Guales nella sua gente.

Cronica di Matteo Villani, vol. 3 A miglior lezione ridotta coll'aiuto de' testi a penna · 第 193 / 289 题