CAP. X.

_I legati cercarono accordo tra’ due signori._

Come addietro avemo narrato, in questa guerra la Chiesa di Roma

continovo tenea suoi legati che trattassono la concordia e la pace

tra’ due re, e al presente era nella compagnia del re il cardinale

di Bologna suo confidente, e il cardinale di Pelagorga confidente

del duca e degl’Inghilesi, i quali continovo cercavano di recarli a

pace; e vedendo la cosa a questo stremo condotta e ultimo partito,

acciocchè tra questi due signori de’ maggiori della cristianità non

si venisse a mortale battaglia, di concordia furono con lo re di

Francia, mostrandoli quanto erano vari e non sicuri gli uscimenti

delle battaglie, pregandolo, che dove con suo onore potesse venire a

buona pace, non volesse ricercare per vantaggio ch’avere li paresse

il dubbioso fine delle battaglie. Il re diede udienza al savio

consiglio; e però incontanente il cardinale di Pelagorga cavalcò al

duca nel suo campo; e ricevuto da lui graziosamente, con savie parole

gli mostrò il pericolo dov’era egli e tutta la sua oste, e ricordogli

le grandi ingiurie per lo suo padre, e per lo suo zio, e per lui

fatte alla corona di Francia, e conchiudendo disse, che acciocchè Dio

non giudicasse la sua causa per disordinata presunzione e superbia

in cotanto pericolo quanto egli era di sè e di tutta la sua gente,

ch’e’ volea ch’e’ si dichinasse a volere restituire e rendere al

re di Francia il suo onore e le terre ch’avea occupate delle sue, e

l’ammenda del danno che fatto gli avea nel suo reame, acciocchè buona

e ferma pace si fermasse tra loro. Il giovane duca, conoscendo il

forte caso dove la fortuna l’avea condotto, e avendo reverenza a santa

Chiesa, avvegnaché ’l suo animo fosse fermo e sicuro di grande sdegno,

acconsentì innanzi di pigliare concordia, che tentare la pericolosa

parte della battaglia; e data speranza al legato, il fece ritornare al

re di Francia, per ordinare i patti e le convenenze della concordia.

Cronica di Matteo Villani, vol. 3 A miglior lezione ridotta coll'aiuto de' testi a penna · 第 188 / 289 题