_Puose il re di Francia il campo suo presso agl’Inghilesi._
Valicato il re di Francia con duemila cavalieri a Pettieri, e scoperto
l’aguato degl’Inghilesi, come detto abbiamo, di presente tutta l’altra
oste de’ Franceschi seguirono il loro re per lo sicuro cammino, e
giunti a lui, si trovarono più di quattordicimila cavalieri e molti
sergenti, e non v’era però tutta la sua forza, che al continovo vi
crescea gente a cavallo e a piè, sperando avere degl’Inghilesi buon
mercato; e misonsi a campo presso al campo del duca a meno di due leghe
parigine, in parte che gl’Inghilesi non si poteano allargare; ed erano
per venire in pochi dì in gran soffratta di vittuaglia, e ancora erano
condotti in parte, che ’l conte di Lancastro non li potea venire a
soccorrere per lo campo preso per i Franceschi, avvegnachè troppo era
di lungi a quel paese; per la qual cosa al re di Francia pareva avere
la vittoria in mano, e così era per ragione di guerra, ove fortuna
e mala provvedenza non avesse mutata la condizione del fatto, come
seguendo immantinente racconteremo.