_Quello faceva il prenze di Guales._
Il valente duca di Cornovaglia prenze di Guales, primogenito del re
d’Inghilterra, il quale avea in sua parte per guereggiare tremila buoni
cavalieri bene montati, tra Inghilesi e Guasconi, e da duemila arceri
inghilesi a cavallo, e altri masnadieri a piè da quattromila tra con
archi e altre armadure, tutti bene capitanati; avendo sentito che ’l
conte di Lancastro colla sua parte di gente d’arme avea cavalcata
la Normandia ed entrato nel reame presso a Parigi a sedici leghe,
parendogli avere vergogna se non facesse dalla sua parte, si mosse di
Guascogna e vennesene in Berrì, ardendo e divorando con ferro e con
fuoco ciò che innanzi gli si parava. E già avea fatta smisurata preda,
perocchè assai ville di cinquecento e di mille fuocora, e di più e di
meno, avea vinte, e rubate e arse senza trovare contasto; seguitando
appresso avea costeggiato il fiume dell’Era infino ad Orliens, e
fattole intorno grave danno, passò a Pettieri; e trovandosi presso alla
grande oste del re di Francia, fu costretto di fermarsi ivi tra le due
fiumora coll’oste e colla preda che raccolta avea, che di quel luogo,
avendo di presso la gente del re di Francia ch’andava contro a lui, a
salvamento non si potea partire nè con suo onore.