CAP. VI.

_Quello faceva il prenze di Guales._

Il valente duca di Cornovaglia prenze di Guales, primogenito del re

d’Inghilterra, il quale avea in sua parte per guereggiare tremila buoni

cavalieri bene montati, tra Inghilesi e Guasconi, e da duemila arceri

inghilesi a cavallo, e altri masnadieri a piè da quattromila tra con

archi e altre armadure, tutti bene capitanati; avendo sentito che ’l

conte di Lancastro colla sua parte di gente d’arme avea cavalcata

la Normandia ed entrato nel reame presso a Parigi a sedici leghe,

parendogli avere vergogna se non facesse dalla sua parte, si mosse di

Guascogna e vennesene in Berrì, ardendo e divorando con ferro e con

fuoco ciò che innanzi gli si parava. E già avea fatta smisurata preda,

perocchè assai ville di cinquecento e di mille fuocora, e di più e di

meno, avea vinte, e rubate e arse senza trovare contasto; seguitando

appresso avea costeggiato il fiume dell’Era infino ad Orliens, e

fattole intorno grave danno, passò a Pettieri; e trovandosi presso alla

grande oste del re di Francia, fu costretto di fermarsi ivi tra le due

fiumora coll’oste e colla preda che raccolta avea, che di quel luogo,

avendo di presso la gente del re di Francia ch’andava contro a lui, a

salvamento non si potea partire nè con suo onore.

Cronica di Matteo Villani, vol. 3 A miglior lezione ridotta coll'aiuto de' testi a penna · 第 184 / 289 题