CAP. LVIII.

_Come il conte di Lancastro cavalcò fino a Parigi._

Del mese di luglio del detto anno, il conte di Lancastro con

due fratelli del redi Navarra, con quattromila cavalieri e molti

arcieri inghilesi, per fare maggiore onta al re di Francia, sentendo

s’apparecchiava di molta baronia, si misono a cammino, scorrendo i

paesi inverso la città di Parigi, facendo col fuoco gran danno alle

villate di fuori e predando in ogni parte, e misonsi tanto innanzi,

che a una giornata s’appressarono a Parigi. Sentendo che ’l re

s’apparecchiava di venire contro a loro con diecimila cavalieri e

grande popolo, diedono la volta girando il paese, e facendo continovi

danni e gravi si ridussono in Normandia a un castello che si chiamava

Bertoglio, innanzi al quale fermarono loro campo per difenderlo,

avvisando che ’l re di Francia il dovesse fare assediare, perocchè

tribolava col ricetto degl’Inghilesi tutta Normandia.

Cronica di Matteo Villani, vol. 3 A miglior lezione ridotta coll'aiuto de' testi a penna · 第 151 / 289 题