_Come il re d’Ungheria venne a oste a Trevigi._
Essendo il detto re in cammino, prese un’altro castello che si chiama
Asille, e altre tenute d’intorno senza arrestarsi ad esse, ed ebbele
a’ suoi comandamenti. E cavalcando innanzi, a dì 14 del detto mese
giunse nel campo a Trevigi con più di quarantamila Ungheri e Schiavi
a cavallo, oltre a quelli che prima erano venuti co’ suoi baroni. E
con questo grande esercito prese tutto il paese intorno a Trevigi, e
assediò la città e più altre castella in Trevigiana ivi d’intorno; e ’l
suo proponimento era di non partirsi dall’assedio ch’egli avrebbe la
città al suo comandamento. Ma le cose alcuna volta non succedono alla
volontà umana, e però con tutta la smisurata potenza non potè adempiere
suo proponimento, come leggendo appresso dimostreremo.