CAP. XLVI.

_Come il legato procacciò tenere il Tronto alla compagnia._

Avuto che il legato ebbe la città d’Ascoli a’ suoi comandamenti,

sentendo la compagnia del conte di Lando in Abruzzi a’ confini della

Marca, e che i danari che ’l re Luigi dovea dare loro perch’elli

uscissono del Regno veniano, temendo che valicato che avesse il Tronto

e’ non si stendesse in troppo danno de’ suoi Marchigiani, con grande

animo raunò al Tronto gran parte della sua cavalleria e il popolo del

paese, e fece fare in sulla riva del Tronto fossi di grande lunghezza,

e fortificare con steccati, e faceva continovo di dì e di notte

guardare i passi, acciocchè la compagnia non entrasse sopra le sue

terre, e nondimeno tenea col conte capitano della compagnia trattato

d’accordarsi con lui a suo vantaggio.

Cronica di Matteo Villani, vol. 3 A miglior lezione ridotta coll'aiuto de' testi a penna · 第 139 / 289 题