CAP. XLIII.

_Come il conte di Fiandra andò su quello di Brabante._

Di questo mese di giugno 1356, il conte di Fiandra avendo raddomandato

al cognato duca di Brabante la villa di Mellina che di ragione era

sua, e non volendogliela rendere, fece bandire per tutta la contea, di

Fiandra il torto che il duca di Brabante e’ Brabanzoni faceano loro, e

che catuno s’apparecchiasse d’arme, per seguitare la sua persona contro

a’ Brabanzoni in Brabante, e in pochi dì ebbe, con apparecchiamento

fatto di molta vittuaglia e di gran carreaggio, centocinquanta migliaia

d’uomini armati, quasi tutti a modo di cavalieri, e con essi ebbe

di suo sforzo e di sua amistà seimila cavalieri; e con questo grande

esercito, e coll’animo acceso di tutti per l’ingiuria de’ Brabanzoni,

uscirono di Fiandra, ed entrarono in Brabante per combattersi co’

Brabanzoni.

Cronica di Matteo Villani, vol. 3 A miglior lezione ridotta coll'aiuto de' testi a penna · 第 136 / 289 题