CAP. XLI.

_Come l’oste si levò da Borgoforte._

Tornando a nostro conto all’assedio di Borgoforte in sul Mantovano,

il quale i signori di Milano molto si sforzarono per acquistare,

e’ ruppono e svelsono i grandi palizzati che v’erano per difesa del

castello, e per molte battaglie e gravi assalti tentarono d’averlo, e

sarebbe venuto fatto, se non fosse il grande e buono aiuto ch’ebbono

da Mantova e da Reggio, e per questo si difesono francamente. Vedendo i

capitani dell’oste che a quella pugna si perdea il tempo senza frutto,

e sapendo che Reggio per soccorrere Borgoforte era sfornito della

gente d’arme, si levarono subito, e cavalcarono a Reggio; e trovando

la città sprovveduta dei loro subito avvenimento, di poco fallì che

non entrarono nella terra, ma quella poca gente che v’era si mise

francamente a guardare le mura e le porte, per la qual cosa l’oste

corse danneggiando il contado, e appresso vi si misono ad assedio,

e stettonvi più dì; ed ebbono novelle, come gente del marchese di

Monferrato s’era ingrossata a Pavia, per la qual cosa temendo i signori

di ricevere vergogna in sul Milanese, feciono partire l’oste da Reggio,

e all’uscita di luglio del detto anno con poco onore si tornarono a

Milano.

Cronica di Matteo Villani, vol. 3 A miglior lezione ridotta coll'aiuto de' testi a penna · 第 134 / 289 题