_Come l’oste si levò da Borgoforte._
Tornando a nostro conto all’assedio di Borgoforte in sul Mantovano,
il quale i signori di Milano molto si sforzarono per acquistare,
e’ ruppono e svelsono i grandi palizzati che v’erano per difesa del
castello, e per molte battaglie e gravi assalti tentarono d’averlo, e
sarebbe venuto fatto, se non fosse il grande e buono aiuto ch’ebbono
da Mantova e da Reggio, e per questo si difesono francamente. Vedendo i
capitani dell’oste che a quella pugna si perdea il tempo senza frutto,
e sapendo che Reggio per soccorrere Borgoforte era sfornito della
gente d’arme, si levarono subito, e cavalcarono a Reggio; e trovando
la città sprovveduta dei loro subito avvenimento, di poco fallì che
non entrarono nella terra, ma quella poca gente che v’era si mise
francamente a guardare le mura e le porte, per la qual cosa l’oste
corse danneggiando il contado, e appresso vi si misono ad assedio,
e stettonvi più dì; ed ebbono novelle, come gente del marchese di
Monferrato s’era ingrossata a Pavia, per la qual cosa temendo i signori
di ricevere vergogna in sul Milanese, feciono partire l’oste da Reggio,
e all’uscita di luglio del detto anno con poco onore si tornarono a
Milano.