CAP. XXXVII.

_Come per l’avvenimento del re d’Ungheria si temette in Italia._

Sentendosi per tutta Italia, che il re d’Ungheria con grande

moltitudine d’Ungheri e d’altri suoi sudditi infedeli s’apparecchiava

per passare sopra i Veneziani, aggiugnendosi alla novella, che

l’imperadore e ’l duca d’Osteric tenea mano con lui, e che l’imperadore

dovea creare re in Lombardia e re in Toscana, non senza sospetto

stettono tutti i tiranni d’Italia, e ancora i popoli di catuna parte

sospesi, e massimamente i tiranni di Lombardia. E per questa cagione

s’accostarono a parlamento insieme, e ordinarono loro leghe, e di

concordia li mandarono ambasciadori per sapere la sua intenzione de’

fatti loro; e avuta da lui amichevole risposta, catuno rimase senza

paura della sua impresa, salvo il comune di Vinegia, contro a cui egli

manifestamente s’apparecchiava.

Cronica di Matteo Villani, vol. 3 A miglior lezione ridotta coll'aiuto de' testi a penna · 第 130 / 289 题