_Come per l’avvenimento del re d’Ungheria si temette in Italia._
Sentendosi per tutta Italia, che il re d’Ungheria con grande
moltitudine d’Ungheri e d’altri suoi sudditi infedeli s’apparecchiava
per passare sopra i Veneziani, aggiugnendosi alla novella, che
l’imperadore e ’l duca d’Osteric tenea mano con lui, e che l’imperadore
dovea creare re in Lombardia e re in Toscana, non senza sospetto
stettono tutti i tiranni d’Italia, e ancora i popoli di catuna parte
sospesi, e massimamente i tiranni di Lombardia. E per questa cagione
s’accostarono a parlamento insieme, e ordinarono loro leghe, e di
concordia li mandarono ambasciadori per sapere la sua intenzione de’
fatti loro; e avuta da lui amichevole risposta, catuno rimase senza
paura della sua impresa, salvo il comune di Vinegia, contro a cui egli
manifestamente s’apparecchiava.