CAP. XXXVI.

_Il movimento del re d’Ungheria per assediare Trevigi._

Sopravvenendo nuova guerra a raccontare alla nostra materia, così

cominciamo. Avendo Lodovico re d’Ungheria per lungo tempo molte volte

richiesto a’ Veneziani la città di Giara e l’altre terre, che del suo

regno teneano occupate in Schiavonia, e non trovando modo con loro di

riaverle con pace, di questo mese di maggio del detto anno, si mosse

dalla città di Buda in persona con trenta compagni, e misesi a cammino

dirizzandosi in Schiavonia alla città di Sagabria, ch’è in Dalmazia,

e innanzi che quivi fosse giunto, si trovò con cinquecento cavalieri.

E giunto in Sagabria, in pochi dì vi vennono tutti i baroni del reame

e del suo distretto, e catuno colla gente d’arme del debito servigio,

la quale era tanta che non la comportava il paese; per la qual cosa

fu costretto il re di parlare a uno a uno, e dir loro la gente ch’e’

volea in quel servigio, e tutti gli altri fece rimandare addietro in

Ungheria. A Sagabria vennono a lui ambasciadori del comune di Vinegia

i quali addomandavano la sua pace, offerendoli danari quanti più

potessono, per rimanere in concordia con lui. Il re rispose che non

cercava i loro danari, perocchè n’avea assai, ma s’eglino avevano in

mandato dal loro comune di renderli le sue terre, per questo poteano

avere la sua concordia e la sua pace. Gli ambasciadori risposono,

che ciò non aveano in commissione. Il re disse, che per altro non si

travagliassono: onde gli ambasciadori si tornarono addietro al loro

comune. Il re stando in Sagabria ordinò di fare la sua guerra, come

appresso la diviseremo. La boce che usciva si spandea per diversi

luoghi; i più credeano che a Giara si facesse la gran punga, come altra

volta era fatta, altri nell’Istria, altri a Trevigi, e ’l certo non si

potea sapere; e per questo i Veneziani aveano più a pensare, e maggiore

spesa a provvedere alle loro terre in diverse parti: e incontanente,

non curando la spesa, dando grandi e disordinati soldi, fornirono

Giara, e l’altre terre di Schiavonia e dell’Istria, e provvidono e

fornirono la città di Trevigi di gente d’arme a cavallo e a piè con

grande spesa.

Cronica di Matteo Villani, vol. 3 A miglior lezione ridotta coll'aiuto de' testi a penna · 第 129 / 289 题