CAP. XXIX.

_Come i Visconti feciono tre bastite a Pavia._

Del mese di maggio 1356, i signori di Milano volendo vincere per

assedio la città di Pavia, feciono edificare attorno alla terra tre

grandi bastite, le quali feciono armate di bertesche e di steccati, e

molto afforzare con buoni e larghi fossi, e l’una strinsono alla città

di là dal Tesino, e l’altra di verso Milano, il Tesino in mezzo; e

in sul fiume feciono un largo ponte di legname per lo quale l’un’oste

potea soccorrere all’altra, e l’altra bastita posono dall’altra parte

della terra. E per non tenervi tanta gente impedita a tenervi campo

aperto, misono in queste bastite cavalieri e pedoni assai, i quali

faceano aspra guerra, e teneano la città sì stretta, che vittuaglia

niuna o gente non grossa vi poteva entrare, e grande speranza aveano

di vincere la città, se fortuna l’avesse conceduto alla loro volontà:

ma non sempre agli appetiti de’ potenti tiranni acconsente la divina

disposizione, come leggendo innanzi si potrà trovare.

Cronica di Matteo Villani, vol. 3 A miglior lezione ridotta coll'aiuto de' testi a penna · 第 122 / 289 题