_Come il conticino da Ghiaggiuolo racquistò Ghiaggiuolo._
Di questo mese di maggio 1356, il conticino da Ghiaggiuolo con alcuna
gente del legato cavalcò nelle terre che il capitano di Forlì gli avea
tolte; e stando nella contrada molto baldanzoso, fece correre boce
che Forlì s’era renduto al legato, e che il capitano era preso. E per
mostrare la cosa ben certa, si fece venire un frate con lettere che
contavano le novelle molto verisimili, e recò l’ulivo palese, e fu
ricevuto con grande festa. E incontanente si strinse a Ghiaggiuolo,
e fece vedere le lettere al castellano, e poi gli disse, che se
incontanente non li rendesse il castello, che lui e’ compagni farebbe
morire senza niuna misericordia. La cosa avea sembianza di verità, e
il castellano era di poco intendimento, e pauroso e vile, e però gli
rendè il castello, ch’era forte e bene fornito, e andossene colla sua
compagnia a salvamento con vergogna, e non senza infamia di tradimento.