_Come la gran compagnia presono Venosa._
La compagnia del conte di Lando ch’avea avuta la prima paga dal re
Luigi, e dovea attendere l’altre paghe in Puglia senza far danno a’
paesani, vernava di là, e non faceva guerra; ma la fede, vedendosi il
destro, non seppe per promessa o saramento ch’avessono fatto osservare:
e però entrarono in Rapolla, e presa la terra la spogliarono d’ogni
sustanza, e consumarono colle persone e co’ cavalli ciò che da vivere
vi trovarono; e appresso, del mese di febbraio predetto, per aguato di
furto presono la città di Venosa, e fecionne il simigliante. E questa
è la fede delle compagnie, che ogni cosa fanno licito alla corrotta
volontà della preda, e però è folle chi alle loro promissioni si fida.