CAP. XIII.

_Come la gran compagnia presono Venosa._

La compagnia del conte di Lando ch’avea avuta la prima paga dal re

Luigi, e dovea attendere l’altre paghe in Puglia senza far danno a’

paesani, vernava di là, e non faceva guerra; ma la fede, vedendosi il

destro, non seppe per promessa o saramento ch’avessono fatto osservare:

e però entrarono in Rapolla, e presa la terra la spogliarono d’ogni

sustanza, e consumarono colle persone e co’ cavalli ciò che da vivere

vi trovarono; e appresso, del mese di febbraio predetto, per aguato di

furto presono la città di Venosa, e fecionne il simigliante. E questa

è la fede delle compagnie, che ogni cosa fanno licito alla corrotta

volontà della preda, e però è folle chi alle loro promissioni si fida.

Cronica di Matteo Villani, vol. 3 A miglior lezione ridotta coll'aiuto de' testi a penna · 第 106 / 289 题