_Come scurò tutto il corpo della luna._
Martedì notte alle ore quattro, a dì 16 di febbraio anno 1355,
cominciò la scurazione della luna nel segno dell’Aquario, e alle
cinque ore e mezzo fu tutta scurata, e bene dello spazio d’un’altra
ora si penò a liberare. E non sapendo noi per astrologia di sua
inflenza, considerammo gli effetti di questo seguente anno, e vedemmo
continovamente infino a mezzo aprile serenissimo cielo, e appresso
continove acque oltre all’usato modo il rimanente d’aprile e tutto il
mese di maggio, e appresso continovi secchi e stemperati caldi insino a
mezzo ottobre. E in questi tempi estivali e autunnali furono generali
infezioni, e in molte parti malattie di febbri e altri stemperamenti
di corpi umani, e singularmente malattie di ventre e di pondi con
lungo duramento. Ancora avvenne in quest’anno un disusato accidente
agli uomini, e cominciossi in Calavria a Fiume freddo e scorse fino
a Gaeta, e chiamavano questo accidente male arrabbiato. L’effetto
mostrava mancamento di celabro con cadimenti di capogirli con diversi
dibattimenti, e mordeano come cani e percoteansi pericolosamente,
e assai se ne morivano, ma chi era provveduto e atato guariva. E fu
nel detto anno mortalità di bestie dimestiche grande. E in quest’anno
medesimo furono in Fiandra, e in Francia e in Italia molte grandi e
diverse battaglie, e nuovi movimenti di guerre e di signorie, come
leggendo si potrà trovare. E nel detto anno fu singulare buona e
gran ricolta di pane, e più vino non si sperava, perchè un freddo
d’aprile l’uve già nate seccò e arse, e da capo molte ne rinacquono
e condussonsi a bene, cosa assai strana. E da mezzo ottobre a calen
di gennaio furono acque contino ve con gravi diluvi, e perdessene il
terzo della sementa, ma il gennaio vegnente fu sì bel tempo, che la
perduta sementa si racquistò. I frutti degli alberi dimestichi tutti
si perderono in quest’anno. Non ne avremmo stesa questa memoria se la
scurazione predetta non vi ci avesse indotto.