_D’un trattato fatto per racquistare Bologna._
Messer Bernabò de’ Visconti di Milano avendo la mente attenta a trovar
modo di racquistare Bologna, e di vendicarsi di messer Giovanni
da Oleggio; quanto che per l’accordo fatto si dimostrasse amico,
diede boce e dimostrò manifesto segno di volere guerreggiare in
sul Ferrarese; e mandò messer Arrigo figliuolo di Castruccio che fu
tiranno di Lucca in Romagna, a conducere al suo soldo mille barbute
della compagnia ch’allora era nel paese, il quale avea caparrati i
conestabili, e intesosi secondo il segreto a lui commesso da messer
Bernabò col capitano di Forlì, e col signore di Ravenna, e con alquanti
degli Ubaldini in cui si confidava, e ancora s’intendea col podestà di
Bologna, ch’avea nome messer Ramondo de’ Ramondi di Parma, ed erano in
questo trattato certi caporali di quelli da Pagano, e altri Bolognesi
confidenti di messer Bernabò. Il modo era, che la forza del tiranno
dovea venire da Milano sul Ferrarese secondo la palese boce, e già era
messer Bernabò venuto in persona a Parma con duemila cavalieri, e come
messer Bernabò fosse in sul Ferrarese, messer Arrigo di Castruccio
co’ cavalieri condotti di Romagna, e coll’aiuto de’ Romagnuoli e degli
Ubaldini, essendo provveduti e apparecchiati, doveano il dì nominato,
essendo messer Bernabò in sul Ferrarese, valicare sopra Bologna da
quella parte, e messer Arrigo colla sua compagnia venire dall’altra,
e allora il podestà, e que’ da Pagano con gli altri Bolognesi
confidenti doveano levare il romore nella città, e con loro quattordici
conestabili di cavalieri che tenevano a questo trattato; e costoro,
ch’erano soldati di messer Giovanni, nel romore doveano trarre a lui, e
ucciderlo se potessono, e se non, si doveano strignere dall’una parte
della città, e aprire e spezzare la porta, e mettervi dentro quella
gente di fuori che più avessono di presso. Questo trattato era segreto
per li palesi verisimili della vicina impresa della guerra di Ferrara,
alla quale il marchese prendea ogni riparo che potea; ma come fu
piacere di Dio, per lo meno male, la cosa fu rivelata per strano e non
pensato modo come appresso diviseremo.